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BRINDISI – Chiricallo, l’ex all’attacco: “Il mio, un esonero premeditato. Vi spiego tutto…”

Torna a parlare, dopo circa un mese dal suo esonero, Marcello Chiricallo: l’ex tecnico del Brindisi ha più di qualche sassolino nelle scarpe di cui liberarsi. Intervenuto alla trasmissione sportiva di Canale 7, Chiricallo ha spiegato: “Il mio è stato un esonero premeditato. Studiato a tavolino. E non è la sede per dire da chi. Ma c’era mancanza di equilibrio. Questa è una squadra importante, non si è voluto aspettare. Ho pagato la mancanza di condizione fisica dei calciatori più importanti. Quelli che avrebbero dovuto fare la differenza. Purtroppo si è giudicato l’operato di un allenatore dopo solo due partite. E cosi è difficile fare calcio. Alla seconda giornata già mi contestavano. Alla prima si parlava di una corazzata, alla seconda c’erano già striscioni di contestazione, alla terza hanno chiesto l’esonero. Ci può stare tutto, ma non in quella maniera perchè secondo me è stata una cosa preparata. Non meritavo di essere trattato così. E non parlo come allenatore ma come persona. Ho capito che c’era qualcosa di esterno, qualche influenza che condizionava il tutto”.

“Capisco che le aspettative fossero importanti a Brindisiha rincarato la dose il tecnico baresema mi contestavano già dopo la gara di Gallipoli. Ed allora è inutile fare l’allenatore. C’erano giocatori arrivati in condizioni fisiche non buone ma non hanno avuto tempo. Oggi il Brindisi ha lo stesso preparatore atletico del ritiro. Oggi sento dire che corrono. Evidentemente avevamo lavorato bene”.