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BRINDISI – Cattafesta: “Siamo stati presi in giro delle nostre emozioni. Ma questo è un gruppo di uomini veri”

Grande amarezza intorno al Brindisi. La complicata situazione societaria a cui si è affiancato, storia recente, il ciclone del calcioscommesse. “Sto male. Sono triste. Tutti che parlano di Brindisi come città delle truffe, del calcioscommesse, della gente cattiva… non ne posso più”, è lo sconfortato commento del giovane numero uno biancazzurro, classe 1995, Lorenzo Cattafesta che continua: “Ho vissuto momenti forti e tutti ci sentiamo presi in giro delle nostre emozioni e del nostro lavoro. Mister, massaggiatori, magazzinieri, segretaria, dottore, noi ragazzi. Tutti abbiamo sempre dato il massimo in tutte le cavolo di difficoltà che c’erano. Tutti si sono sempre allenati al cento per cento”.

Poi, Cattafesta sposta l’attenzione sui tifosi del Brindisi: “Ho conosciuto persone che vivono di calcio e altre che mi hanno trattato come un figlio! Brindisi è bella! Quando vinci e le cose vanno bene ti ritrovi trecento tifosi ad aspettare noi dopo una trasferta. E la domenica dietro le spalle quando giochi hai quattromila persone che urlano e ti incitano a non mollare mai”. Tutto straordinario, naturalmente, ma offuscato dall’attuale situazione del club. Cattafesta, però, scagiona il gruppo: “Ci si può criticare come giocatori ma come uomini no. Perché io ho conosciuto all’interno del mio spogliatoio solo uomini che hanno gioito e sofferto con me. Grazie Brindisi”.

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