SERIE C – Le “tre sorelle” già in fuga per il primato. Crisi-Matera, derby di Calabria al Catanzaro

Il Monopoli, ko a Bisceglie, dice addio ai sogni di gloria favorendo lo scatto di Lecce, Catania e Trapani. Bene Papagni, che all'esordio regala il primo "hurrà" alla Fidelis Andria

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Foto: Aldo Papagni, tecnico della Fidelis Andria

Il quindicesimo turno nel girone C ha sancito l’ennesima prova di forza di quelle squadre considerate già alla vigilia del campionato come le favorite per il primo posto, e che stanno via via consolidando la loro posizione in una lotta a tre che si fa di volta in volta più avvincente. Parliamo di Lecce, Catania e Trapani, elencate in ordine di classifica, che lo scorso week-end hanno superato ostacoli non da poco per diversi motivi, riuscendo a conquistare tre punti dal doppio valore alla luce dei concomitanti risultati delle rivali. Il Lecce, autore di una straordinaria rimonta (da 0-2 a 3-2 in venti minuti), ha annientato un’ottima Reggina, dimostrando di saper reagire anche dopo avvii-horror come quello di sabato sera al Via del Mare.

I giallorossi non sono gli unici ad aver dimostrato un carattere infinito. Il Catania di Lucarelli, impegnato sul sintetico di Castellammare, è infatti riuscito ad avere la meglio della Juve Stabia quando la gara sembrava ormai destinata al pari a reti bianche, per mezzo di una rete a tempo scaduto di Mazzarani, sempre più stella degli etnei. L’impegno sulla carta più proibitivo era comunque quello del Trapani, chiamato a fronteggiare un avversario insidioso come la Virtus Francavilla di D’Agostino, pur tra le mura amiche. I biancazzurri hanno fatto sudare le proverbiali sette camice ai siciliani, costretti a tirare in ballo l’artiglieria pesante corrispondente al nome dell’esperto Reginaldo, la cui spettacolare mezza rovesciata è valsa l’accelerata decisiva del 3-1 finale dopo il pari altrettanto stupendo di Viola. Perde quota, favorendo la fuga delle “tre sorelle” (alla pari del turno di riposo osservato dal Siracusa), il Monopoli, battuto nel derby di Bisceglie. A proposito di derby, il più atteso era quello di Calabria tra Catanzaro e Cosenza, vinto dalle Aquile che hanno inferto a Braglia la più bruciante sconfitta dal suo approdo ai piedi della Sila con tanto di scatto-playoff proprio a danno dei rivali. Vola tra la sorpresa generale il Rende, che certifica la piena crisi materana (il Bue non vince dalla nona giornata, poi dopo lo 0-1 con il Lecce solo due punti e il crollo al nono posto) e si issa addirittura al quarto posto. Pari le sfide a bassa quota tra Sicula Leonzio e Casertana e tra Paganese e Racing Fondi, il terzo scontro diretto di giornata vede invece il trionfo (primo stagionale) roboante della Fidelis Andria sul campo (neutro, in realtà) dell’Akragas, battuto 1-5. Esordio migliore davvero non poteva esserci per l’ex Tricase, Fasano e Taranto Aldo Papagni.

Il prossimo turno potrebbe, sulla carta, sorridere al Catania, che ospita il sempre più traballante Akragas. Lecce impegnato invece sul non semplice campo del Racing Fondi, in una trasferta non certo meno difficile di quella che attende il Trapani ad Andria. Per la Virtus seconda gara esterna consecutiva: i biancazzurri saranno di scena al XXI Settembre di Matera, dove i lucani cercheranno di riscattarsi dalle ultime cocenti delusioni.

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già collaboratore de Il Giornale di Puglia, il Corriere dello Sport e, dal 2013, redattore di SalentoSport.net.

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