SERIE C – In calo dopo l’avvio-super, ha una rosa da medio-alta classifica: il Monopoli di Tangorra
Derby dal sapore di medio-alta classifica quello di domani pomeriggio, quando al Via del Mare si fronteggeranno il Lecce di Fabio Liverani e il Monopoli di Massimiliano Tangorra. Una gara non scontata poiché, nonostante il divario in classifica che si è andato accumulando nell’ultimo mese, i biancoverdi hanno sino ad oggi disputato un torneo costantemente nella parte alta della classifica, dimostrando più volte di saper mettere in grande difficoltà compagini più attrezzate di loro. Senza dimenticare che il Gabbiano ha già imparato come strappare punti preziosi sul campo dei salentini.
Fresca di festeggiamenti per i suoi sessant’anni di vita, la Società Sportiva Monopoli 1966 si trova a disputare il suo undicesimo torneo di terza serie, categoria affrontata per la prima volta solo nel 1984. Gli ultimi trent’anni di storia biancoverde sono stati una continua altalena di emozioni, dalla già citata Serie C1 al baratro (vissuto in maniera differente in due momenti diversi) di Eccellenza (record di punti, 102, nel 2005), Promozione e Prima Categoria. In tempi recenti la scalata della montagna ha portato, anche grazie a un ripescaggio, i monopolitani in Serie C, dove si è tornato a disputare un derby con il Lecce che mancava dai due precedenti della Coppa Italia di Serie C 1975/1976 (1-1 giallorosso e 1-1). In totale le due squadre si sono incrociate sei volte, fatte di quattro successi salentini e due pari. Al Via del Mare, dopo gli 1-0 dei primi due incontri (targato Moscardelli quello del 2015), il Monopoli è riuscito l’anno scorso a strappare un clamoroso quanto pirotecnico pareggio: 3-3 con doppia rimonta (da 1-0 a 1-2 e da 3-2 al 3-3 finale) firmato Tsonev, Mancosu e Caturano da una parte, due volte Montini e Gatto dall’altra.
Le recenti fortune del club della bellissima città adriatica si devono al presidente Enzo Mastronardi, capace di allestire uno staff societario e tecnico che ha garantito ai biancoverdi due salvezze non troppo sofferte e soprattutto meritate. La salvezza tranquilla era e resta l’obiettivo anche per il torneo in corso, anche se la società sembri sempre più propensa a puntare al rialzo delle proprie quotazioni. Per il salto di qualità si è deciso di puntare a un ritorno al passato con Massimiliano Tangorra.
Il tecnico barese, già alla guida del Gabbiano per quasi tutta la stagione 2015/2016, ha subito accettato con entusiasmo, e ciò ha portato a un avvio di campionato straordinario. Unici ad aver visto tutti dall’alto oltre al Lecce, i biancoverdi sono subito scappati, dimostrando la tipica solidità di chi si vuole salvare unita però a un gioco frizzante e a una grande efficacia offensiva che li ha portati a vincere quattro delle prime cinque gare e a perderne una solo al settimo turno, in quel di Catania. Nell’ultimo mese si è poi registrato un comprensibile calo fatto di 5 ko di fila prima del pari interno con il Trapani di una settimana fa, segnale che il Monopoli magari non sarà da top five come sarebbe stato pronosticabile alla luce del roboante avvio, ma è squadra in grado di dire la sua contro chiunque.
Rosa alla mano, il collettivo di Tangorra parte certamente avvantaggiato rispetto a quelle squadre costruite prettamente per salvarsi. Tra i pali dal Matera è arrivato l’esperto Bifulco, in difesa Ricci, Bacchetti e Ferrara sono una garanzia. In mezzo al campo tanta qualità, con la regia dell’argentino Scoppa, il dinamismo di Zibert e Sounas senza dimenticare lo scuola Lazio Zampa, una presenza in A con i biancocelesti e oltre 30 in B tra Trapani e Terni. In attacco i pezzi da 90, con il capocannoniere ex Taranto Genchi e Paolucci, altro dal passato illustre fatto di tanti gol tra A e B.
