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SERIE B – Rosafio quasi chiede scusa al Lecce: “Non è una rivincita, ma io gioco per il Cittadella…”

Ad affossare giù il Lecce ci ha anche pensato uno splendido sinistro a giro di Marco Rosafio da Patù, cresciuto nel settore giovanile giallorosso ma ora in forza al Cittadella.

L’analisi dell’attaccante di Venturato ai microfoni Dazn: “Sono contento per il gol, è da tanto tempo che lo cerco e quest’anno, tra traverse e un po’ di sfortuna, non è andata bene. L’ho fatto qui dove sono cresciuto nel settore giovanile. Mi dispiace, tra virgolette, questo è un paradosso. Il Lecce si gioca la A, è un po’ strano come salentino e tifoso del Lecce. Qui ho esordito in prima squadra. Sono contento che sia servito al Cittadella per rincorrere il sogno playoff. Una risposta a chi, a Lecce, non aveva creduto in me? No, assolutamente, non vivo di queste cose. Ognuno fa le sue scelte ed è giusto così, si vede che quando ero a Lecce non ero pronto. Sono contento a livello personale e per la squadra, non c’entra nulla il mio passato. Questo tipo di tiro lo cerco spesso in allenamento, oggi è andata bene e sono molto contento. Il Lecce? Ha qualità e intensità, si gioca la Serie A non per fortuna, ha grandi individualità. Sapevamo di dover giocare in modo compatto e che c’era da soffrire. Il gol da salentino? Sicuramente non una cosa bellissima, ma io gioco per il Cittadella e devo dare il massimo. Dedico la rete a mia mamma, che ha subito un delicato intervento“.

(foto: Rosafio non esulta al gol segnato al Lecce – ©Coribello-SalentoSport)