SERIE B – Cittadella, quotazioni in discesa ma occhio a sottovalutarla. Difesa e bel gioco non sono mai mancate

I granata sono nel loro peggior momento della stagione e vengono da tre ko di fila. Nonostante ciò, la squadra di Venturato è in piena corsa playoff e non ha perso la bussola

Trasferta lontana e ostica per il Lecce, impegnato domani sul campo del Cittadella. I salentini cercheranno di tornare alla vittoria fuori casa come fatto a Salerno, e soprattutto di macinare punti importanti in chiave alta classifica, trovandosi tuttavia il duro ostacolo di una delle squadre che più lo ha messo in difficoltà nel girone d’andata. I veneti, come dimostrato dal secondo posto alla voce miglior difesa del torneo, sono infatti tra le squadre che consentono meno all’avversario di turno di fare il suo solito gioco, e puntano tutte le proprie fiches sulla compattezza degli effettivi in campo, mancando nei singoli rispetto ad altre contendenti nella lotta per i playoff.

Sorpresa di inizio stagione nonché prima squadra ad andare in vetta solitaria, la compagine granata ha disputato un girone d’andata sopra le aspettative, frequentando costantemente le migliori posizioni in quella zona playoff che, visto l’ottimo ruolino di marcia, è diventata l’obiettivo stagionale. Il gioco frizzante, veloce e di grande intensità proposto da Roberto Venturato ha sorpreso più di un avversario, che si è trovato di fronte una squadra dal pressing asfissiante che rende difficile produrre il proprio gioco con disinvoltura. Con l’anno nuovo, complici le campagne di rafforzamento messe in campo da grossomodo tutte le squadre della categoria, rispetto a molte delle quali paga in termini di qualità del singolo (con tutto il rispetto per fantasisti come Schenetti e Panico e per le tecniche punte Moncini e Scappini), il Cittadella ha visto in ribasso le proprie possibilità. I quattro punti conquistati in cinque gare hanno portato i veneti a iniziare a guardarsi le spalle, sebbene il +9 sui playout rappresenti ancora una sicurezza (i playoff sono invece a 2 punti). A far ben sperare i tifosi granata resta un rendimento in termini di gioco prodotto ancora positivo, chiaro segnale di come chi vorrà lottare nei piani alti dovrà vedersela anche con Drudi e compagni.

Ulteriore difficoltà per il Lecce sarà il dover espugnare un campo, il Tombolato, in cui ha giocato solo una volta, uscendone con le ossa rotte. Era la Serie B 2009/2010 e i giallorossi di Di Canio subirono un sono 3-0 firmato Oliveira, Ardemagni e Pettinari al cospetto di una squadra che anche in quella stagione, come spesso accaduto nella sua storia, è andata oltre le aspettative.

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già collaboratore de Il Giornale di Puglia, il Corriere dello Sport e, dal 2013, redattore di SalentoSport.net.

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