SERIE B – Ascoli, salvezza alla portata. E con gli acquisti griffati Tesoro jr può sognare in grande
Nel posticipo di domani il Lecce se la vedrà con la prima squadra in grado di batterla in questo campionato, l’Ascoli di Vivarini. Un impegno sulla carta alla portata dell’undici di Liverani, ma i marchigiani hanno dimostrato di essere squadra di rottura, in grado di mettere i bastoni tra le ruote soprattutto di quelle formazioni a cui piace il gioco palla atterra, fluido e dinamico. E lo si è visto soprattutto nel match d’andata, quando i salentini disputarono una delle loro peggiori gare stagionale, se non la peggiore in assoluto, uscendo sconfitti dal Del Duca a causa di un gol di Ardemagni.
Quello fu uno dei tanti exploit bianconeri di questo campionato. Costruito dal direttore sportivo Antonio Tesoro, ex ds non proprio indimenticabile a Lecce, con l’obiettivo di salvarsi, nonostante una rosa non delle più attrezzate l’Ascoli è riuscito sempre a tenersi a distanza di sicurezza dalle zone calde, come dimostra l’attuale +7 sul Foggia. Anzi, grazie a una serie di ottimi risultati, su tutti le vittorie con Verona, Benevento, Spezia e Crotone, e soprattutto alle capacità di Vivarini di mettere in campo un undici di certo non funambolico ma ostico da superare, Ardemagni e compagni si hanno osservato da vicino una zona playoff distante solo 4 lunghezze. Gli acquisti di gennaio, come l’esperto terzino Rubin, Andreoni, Vanja Milinkovic-Savic (quello del portiere è stato uno dei problemi principe dell’andata ascolana) e soprattutto la stella Ciciretti, dimostrano che dalle parti del Del Duca si sta puntando dritti a qualcosa di più che una tranquilla posizione di metà classifica. Con la voglia, soprattutto di cancellare la deludente e pesante sconfitta casalinga per 0-3 della precedente giornata con il Perugia.
A Lecce l’Ascoli ci ha giocato 19 volte in passato, perdendo in 8 occasioni, pareggiando in 9 e riuscendo nell’impresa di espugnare il Via del Mare sono 2 volte, l’ultima delle quali risalente alla Serie A ’88-’89 per 1-2. Stesso risultato, ma in favore dei giallorossi, nel più recente incrocio nel Salento: in C cinque anni fa finì 2-1 con doppietta di Miccoli e gol di Capece. Prima di quell’incontro, ben tre 0-0 di fila.
