SERIE A – Sarà il salentino Conte a interrompere il dominio della Juventus?
Il dominio della Juventus in Serie A sembra essere finito. Dopo aver conquistato ben nove scudetti consecutivi i bianconeri stanno attraversando una stagione di transizione, come dimostra la classifica di Serie A che vede la squadra di Pirlo al terzo posto ma in piena bagarre per la conquista di uno dei quattro posti disponibili per accedere alla prossima Champions League.
A rompere il dominio bianconero, con ogni probabilità, sarà l’Inter del tecnico salentino Antonio Conte che, dopo un inizio difficile e dopo la cocente eliminazione ai gironi di Champions League, ha finalmente trovato la quadratura del cerchio ed ora la sua Inter si appresta ad affrontare la volata finale per la conquista dello Scudetto con estremo ottimismo. Negli ultimi mesi l’Inter ha viaggiato come nessuno in Europa. Neppure il Manchester City, seppur a fronte di più partite disputate. Il parallelo con il girone d’andata è la fotografia di una svolta: allora, contro le stesse otto avversarie, nella valigia di Conte si vedevano 15 punti, un quinto posto in classifica, un derby perso, alcuni singoli non all’altezza e molti dubbi di un equilibrio tattico precario. C’è un dato che è nettamente a vantaggio dei nerazzurri. Nessuno è mai riuscito a rimontare dieci punti alla capolista in dieci turni di campionato.
Consideriamo l’era dei tre punti per vittoria e – con l’aiuto di Opta – andiamo a vedere quante volte in passato la squadra che era in testa a 10 giornate dalla fine non ha poi vinto il campionato (in realtà per l’Inter sono 11, dovendo recuperare il match col Sassuolo). Ebbene, è capitato soltanto 4 volte dal 1995 al 2020. Nel ’99 a godere fu proprio il Milan: la Lazio era in testa dopo 24 turni (era una Serie A con 18 squadre al via), ma furono i rossoneri a diventare campioni d’Italia. L’anno successivo i biancocelesti si asciugarono le lacrime infliggendo la stessa sorte alla Juve, capolista a +4 alla 24esima.
Nel 2002 lo psicodramma dell’Inter: dopo 24 giornate era in testa insieme alla Roma, a +1 sulla Juve, ma chiuse terza in quel 5 maggio che ancora agita gli incubi nerazzurri. Ultimo ribaltone nel 2012, quando la Juve di Conte recuperò i 4 punti di ritardo che aveva sul Milan di Allegri alla 28esima. Per i rossoneri, quello resterà sempre il campionato “del gol di Muntari”. Meglio guardare avanti, allora, sognando un’impresa inedita ai danni dell’Inter: chiudere un gap di 4 lunghezze di svantaggio a 10 giornate dalla fine è il massimo che è stato realizzato in passato, fare meglio significherebbe fare storia.
Il calendario
Altro fattore da non sottovalutare è il calendario delle avversarie, soprattutto quello del Milan che sembra essere piuttosto difficoltoso da qui a fine stagione. Stesso discorso per la Juventus che non può più permettersi passi falsi e sperare in un rallentamento di chi sta sopra. Gli ostacoli principali per i bianconeri sono alla 31esima giornata (trasferta a Bergamo) e alla 35esima (il Milan allo Stadium), ma attenzione a sottovalutare le sfide contro le squadre a caccia di punti salvezza: i punti lasciati per strada a Benevento e Crotone sono un campanello d’allarme in vista del Parma (32esima). Meno affamate di punti sono – al momento – Genoa, Fiorentina, Udinese, Sassuolo e Bologna ma resta il fatto che per inseguire il sogno del decimo scudetto di fila la Juventus non può davvero più sbagliare.
L’Inter, invece, vivrà il finale di stagione con più tranquillità. Occhio però alla trasferta a Napoli (31esima giornata) e al match casalingo con la Roma (36esima) in piena lotta Champions, ma Cagliari, Spezia e Crotone alla disperata caccia di punti salvezza non sono certo un ostacolo insormontabile per i nerazzurri. E Verona, Sampdoria e Udinese (tutte da affrontare a San Siro) non hanno quasi più nulla da chiedere al campionato. Insomma, classifica e calendario alla mano non è certo un azzardo considerare l’Inter favorita per lo scudetto: l’obiettivo per Conte è disinnescare lo scontro diretto alla penultima giornata, rendendo inutile anche un’eventuale vittoria della Juventus. E magari festeggiare proprio allo Stadium la matematica del diciannovesimo scudetto dell’Inter, che significherebbe sorpassare il Milan nell’albo d’oro. Un finale perfetto per l’ex ct azzurro.
Uno snodo importante arriverà nel weekend del 17-18 aprile. Mentre il Milan ospiterà il Genoa, l‘Inter andrà in casa di una big come il Napoli. Ma anche la Juve avrà i suoi problemi a Bergamo. Nel turno infrasettimanale del 21 aprile sarà lo Spezia di Italiano a sfidare la capolista, col Milan che attende il Sassuolo e la Juve il Parma. La volata dell’ultimo mese si apre con Inter-Verona, Lazio-Milan e Fiorentina-Juve. Il 2 maggio Inter a Crotone, Juve a Udine e Milan che ospita il Benevento.
In linea teorica, quello del 9 maggio potrebbe essere un turno chiave. L’Inter infatti riceve la Samp, l’ultima capace di batterla, il 6 gennaio scorso, mentre Juve e Milan allo Stadium si toglieranno punti. Per i nerazzurri sarebbe meglio chiuderla lì, perché le ultime tre curve prevedono Roma in casa, lo scontro diretto con la Juve in trasferta e l’Udinese al Meazza.
