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LECCE – “Via del Mare” e gli altri stadi della Puglia

Lo stadio “Ettore Giardiniero”, un vero orgoglio cittadino meglio conosciuto come “Via del Mare”, è il più grande stadio del Salento ed è il settimo stadio più capiente d’Italia. A seguito dei recenti lavori di ristrutturazione lo stadio ospita 31.533 posti a sedere omologati, su un totale di 40.670.

Inaugurato nel 1966, poteva ospitare inizialmente solo 16.000 spettatori, una ricostruzione praticamente totale dello stadio avvenne a metà degli anni Ottanta, in occasione del passaggio del Lecce in serie A: nel giro di soli tre mesi lo stadio arrivò ad ospitare 55.000 spettatori grazie alla realizzazione di un anello superiore e delle due curve.

Oggi lo stadio si presenta nelle condizioni migliori della sua storia, con un efficiente settore riservato ai disabili, un nuovo impianto di illuminazione e la costruzione di impianti sanitari adeguati. Tutti gli interventi di ristrutturazione sono stati pagati totalmente dall’U.S. Lecce e il costo complessivo si aggira intorno ai 4 milioni di Euro.

Lo stadio “San Nicola” di Bari, soprannominato l’Astronave, venne costruito in occasione dei mondiali di calcio del 1990 lo stadio San Nicola di Bari fu progettato da Renzo Piano, il visionario architetto genovese che gli diede l’inconfondibile forma da disco volante. Può ospitare 58.270 spettatori e dispone di un innovativo sistema di divisione degli spalti per separare in maniera efficace le tifoserie.

Superattrezzi, sito specializzato in attrezzature da lavoro professionali, fa rilevare che, pur essendo il terzo stadio italiano per capienza, non possiede ancora seggiolini omologati secondo le normative vigenti e, per questo motivo, non può essere utilizzato per ospitare competizioni ufficiali. Il Comune di Bari, nonostante i ripetuti tentativi di cedere la gestione dell’impianto a privati, dovrà dotare le due tribune dell’impianto di seggiolini regolari entro il febbraio 2020 in virtù della promozione del Bari in serie C.

Sempre a Bari troviamo lo Stadio della Vittoria, che deve il suo nome altisonante al podestà della città Araldo di Crollalanza, il quale nel 1928 annunciò la costruzione dello stadio che però, a causa di lungaggini e inadeguatezza dei progetti presentati, fu inaugurato solo nell’autunno del 1934. 

La stampa dell’epoca salutò il nuovo e modernissimo stadio di Bari con i titoli magniloquenti tipici del periodo fascista, che lo definirono “Tempio della Giovinezza e della Forza”.

Dopo i disastrosi bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale lo stadio fu ricostruito nel 1946 e subì numerosissime ricostruzioni nel corso dei decenni, con l’ultima risalente al 1997. 

Dopo aver ospitate per 56 anni tutte le partite di calcio del Bari, è stato sostituito dal San Nicola. Oggi lo stadio della Vittoria oggi ospita soltanto partite casalinghe di rugby, concerti, eventi culturali e di altra natura. Ospita l’istituto di Medicina dello Sport ed è sede regionale del Coni: conta un massimo di 40.000 posti a sedere su seggiolini non omologati.