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DERBY 2008 – Avviso di conclusione d’indagine per otto ultras baresi

Se il vertice di Bari di lunedì pomeriggio ha ufficializzato l’apertura delle porte per gli spettatori che vorranno assistere al derby pugliese delle 15 di domani, arriva dalla Procura della Repubblica di Lecce l’avviso di conclusione delle indagini a carico di otto ultras baresi che, in occasione dell’ultimo derby giocato al Via del Mare lo scorso 17 maggio 2008, furono protagonisti di alcuni gesti sconsiderati. Un gruppetto di sostenitori giunti dal capoluogo pugliese, decise, infatti, di invadere il terreno di gioco durante la partita e lanciare spropositatamente verso alcuni settori occupati dai tifosi giallorossi – e anche sul settore dedicato ai disabili – diversi petardi, fumogeni e bombe carta.

I magistrati aprirono un fascicolo d’indagine sull’accaduto e, proprio nelle ultime ore, il procuratore aggiunto di Lecce, dr. Ennio Cillo, ha comunicato ufficialmente la chiusura delle indagini ai danni di otto ultras biancorossi ai quali è stata imputata la violazione di specifiche norme di ordine pubblico, in occasione di gare sportive.

Per tre di loro c’è il rischio di scontare la pena della reclusione sino a tre anni, mentre i restanti cinque dovranno rispondere solo per l’invasione di campo, quindi potrebbero rischiare al massimo sei mesi di carcere. Per uno degli otto, c’è anche l’aggravante di minacce a pubblico ufficiale, verso un poliziotto che cercava di ristabilire l’ordine. Per gli indagati, dovrebbe scattare la richiesta di rinvio a giudizio.

Fatto sta che, quello inviato dai magistrati salentini, potrebbe essere un vero e proprio monito nei confronti delle due tifoserie, in particolare verso quella biancorossa, che, nelle frange più radicate della sezione UCN, ha già comunicato di non voler più partecipare alla trasferta leccese, non essendo in possesso della tessera del tifoso per dare un segnale di protesta contro chi – si legge in una nota – “ci ha trattato tutti come barbari incivili”.