UGENTO – Il saluto di Menichelli: “Bella esperienza, peccato per l’epilogo. Pronto a rimettermi in gioco…”
Reduce dalla positiva esperienza alla guida della juniores dell’Ugento, il tecnico Antonio Menichelli, ex fra le altre di Nardò, Galatina e Salento Football, sperava nella possibilità di guidare la prima squadra giallorossa, ma qualcosa non è andato secondo i piani. Ora l’allenatore originario di Leuca è libero e non vede l’ora di rimettersi in gioco con un progetto che ponga al centro una programmazione basata sulla crescita dei giovani.
Mister, che bilancio trai della tua esperienza ad Ugento? “Una gran bella esperienza. Parliamo di una società giovane con uno staff dirigenziale con la consapevolezza che per la juniores si trattava di un anno zero, con l’idea di costruire qualcosa per il futuro. Il terreno in termini di calciatori è stato fertile, i ragazzi mi hanno seguito e alcuni di loro hanno interessanti prospettive in ottica prima squadra, pur essendo classe 2000. Non posso che dire grazie a chi mi ha voluto ad Ugento”.
Ti aspettavi un epilogo diverso dell’esperienza giallorossa? “Rimane un po’ di amaro in bocca. Molte volte nel calcio non si fa quello che si vorrebbe ma evidentemente scelte legate alle opportunità. C’era la possibilità di allestire una squadra giovane che potesse disputare un campionato di Promozione per mantenere la categoria, tutto ciò non è stato possibile a causa di scelte di natura finanziaria che hanno portato a decisioni diverse”.
Tante annate fra i settori giovanili, ti senti pronto per un’esperienza in prima squadra? “Non ho paura di affrontare un campionato dopo sette anni di juniores e dieci in totale nel mondo del calcio da tecnico. Conoscendo tanti giovani in giro per il Salento non sarebbe difficile allestire una squadra e disputare un campionato con una compagine di Prima o Seconda Categoria per iniziare un ciclo, magari con una società senza pressioni sui dirigenti da parte dei tifosi. Di conseguenza poter lavorare sui giovani. È un’esperienza che farei volentieri”.
