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TRICASE vs LEVERANO – I bianconeri ci provano ma passano i rossoblu: ‘Top & Flop’ del derby

Lo 0-0 nel derby tra Tricase e Leverano premia i rossoblu di Errico, che raggiungono in finale playoff il Putignano. Una gara che ha visto la supremazia territoriale e nel computo delle occasioni dei bianconeri di Branà, costretti a vincere per passare il turno. Sugli scudi Nutricato e De Benedictis per il Tricase, Papa Quarta per il Leverano; note di merito anche per De Braco e Patruno. Ecco i “Top ” Flop” del match.

A. TRICASE

Nutricato 7: il portierino rossoblu ha una piccola incertezza in avvio di gara, poi sale in cattedra risultando determinante per i suoi. Ha il merito di vincere in due circostanze il duello con bomber Cazzella, sventando prima un robusto diagonale dell’attaccante bianconero in chiusura di prima frazione, poi ipnotizzandolo in uscita nella ripresa. Allo scadere prodezza sulla girata di Cresta da distanza ravvicinata. Un pezzo di finale è certamente suo. PREDESTINATO

De Benedictis 7-: cuore di capitano. È il leader del Tricase, ne è consapevole e trascina i suoi nella battaglia sportiva. Sempre posizionato ottimamente, non sbaglia un intervento, andando peraltro vicino al gol con una capocciata da pochi passi che trova la grandissima risposta del numero uno bianconero Strafella. Unica sbavatura quel tocco di mano che regala una punizione da posizione pericolosissima agli avversari, con Patruno che timbra la traversa. BRAVEHEART

Causio 5: prestazione sbiadita per il centravanti di Errico. Non riceve sicuramente una gran quantità di rifornimenti ma ci mette del suo, sbagliando diverse giocate e non aiutando la squadra a salire. Il suo tabellino recita zero tiri verso la porta bianconera. Sostituito in prossimità del novantesimo non la prende bene. INTRISTITO

Nutricato 7, Mastria L. 6, Rizzo 6, Di Seclì 6 (9’sts Mele sv), De Benedictis 7-, Pellegrino 6 (36’st Rizzello 6), Striano 6+, De Braco 6.5, Causio 5.5 (40’st Mastria C. 6), Botrugno 6, D’Amico 6.
LEVERANO

Papa 7: prestazione sontuosa del centrale bianconero. Invalicabile, vince tutti i duelli aerei e, nonostante la stazza da corazziere, si fa valere anche nell’anticipo. Spesso pericoloso in avanti, sfiora il gol intorno all’ora di gioco con uno stacco perentorio di testa che sfiora il palo. SANTO SUBITO

Quarta 6.5: il Leverano è chiamato a vincere, perciò Branà adotta delle scelte molto offensive optando per una sorta di 4-2-4. Il capitano si adatta in un ruolo, quello di esterno sinistro, non suo ma che ne esalta lo spirito di sacrificio nella fase difensiva senza intaccarne le abilità tecniche. Nell’uno contro uno risulta spesso imprendibile, dai suoi piedi parte il cioccolatino sciaguratamente sprecato da Cresta sul gong dei supplementari. TUTTOFARE

Cazzella 5.5: i suoi movimenti sono sempre straordinari, da rapace dell’area di rigore. In due circostanze riesce, da par suo, ad eludere la retroguardia di casa presentandosi davanti a Nutricato ma il bomber, nella gara più importante, tradisce divorandosi entrambe le ghiotte opportunità. Da un attaccante con il suo pedigree era lecito aspettarsi qualcosa in più. GIORNATA NO

Cresta 5: trotterella per il campo senza riuscire mai ad incidere. Sebbene la sua prestazione non sia di quelle memorabili, ha per due volte sui piedi il pallone buono per mandare in finale i suoi. Sulla prima chance trova un Nutricato in versione muro di cinta, sulla seconda non ha alibi: a porta sguarnita riesce nell’impresa di centrare il palo da distanza ravvicinata. SPRECONE

Strafella 6.5, De Giorgi 6 (3’pts Romano 6), Passabì 6, Trotta 6 (27’st Tondo 6), Nestola 6+ (27’st Amadù 6), Papa 7, Quarta 6.5, Patruno 6.5, Cazzella 5.5, Patera 6, Cresta 5.