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SF LEVERANO – De Benedictis: “Ho nostalgia di casa, ma chiuderò qui la mia carriera. E poi alleno…”

In barba alle sue 34 primavere, Angelo De Benedictis è uno dei più fulgidi e prolifici bomber del panorama salentino. Reduce dall’ennesima stagione che lo ha visto protagonista con la maglia del Salento Football Leverano, nel campionato di Promozione, l’attaccante siciliano è pronto a rimettersi in gioco, dopo aver centrato l’ambizioso traguardo dei trecento gol in carriera.

Angelo, l’annata 2016/17 per te sarà in ogni caso da ricordare, seppur si sia conclusa con una amarezza. “Si è trattato di una stagione molto bella, a pare la sconfitta nella finale playoff. Abbiamo dimostrato di essere un grande gruppo capace di esprimere un buon calcio. Il tecnico Colagiorgio è stato bravo nel trovare la miscela giusta per farci convivere al meglio dentro al rettangolo di gioco e i risultati si sono visti. A giorni dovrei incontrarmi con il Salento Football per comprendere i programmi di una società composta da bravissime persone, a partire dal presidente Andrea Paladini, Francesco Calasso e la dirigenza tutta. Mi hanno fatto sentire a casa e loro hanno il diritto di precedenza sul mio futuro calcistico”.

Dopo aver coronato il traguardo delle trecento reti, quale sarà il tuo prossimo obiettivo? “Quando si parla di calcio, gli obiettivi si condividono con il gruppo. Il mio traguardo personale è stato raggiunto grazie a tutti i tecnici del Salento Football, società compresa. È scontato dire che mi piacerebbe portare il complesso leveranese in Eccellenza, però ripeto per intavolare tali argomenti occorrerà pazientare qualche giorno”.

In un futuro più lontano, da siciliano doc nonostante ti senta ormai un salentino d’adozione, c’è possibilità di un tuo ritorno nella terra natia? “Ho giocato a Trapani e Marsala e la nostalgia di casa c’è. Però sono oltre tredici anni che vivo in Puglia, qui ho messo su famiglia e mi trovo benissimo. Finirò la carriera sicuramente qui e nel frattempo ho già preso il patentino di allenatore Uefa B. Sono certo, pertanto, che il calcio farà sempre parte della mia vita”.