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RACALE – Stanca ai ‘cugini’ dell’Atletico: “Il ‘vero calcio racalino’ sarebbero loro? Si rischiano brutte figure…”

Il presidente del Racale Ilvo Stanca risponde, in maniera abbastanza diretta, ai “cugini” dell’Atletico Racale e, in particolar modo, all’assunto secondo il quale “il vero calcio a Racale siamo noi”, postato sul profilo Facebook dell’Atletico in più occasioni.

«Da quando ho iniziato con la presidenza del Racale, a luglio 2014, – dice Stanca come ultimi arrivati io e miei collaboratori abbiamo creato solo problemi e malumori ai “cugini” di Racale. Ho lasciato sorvolare tante cose, per evitare qualsiasi tipo di problema, l’unica cosa che non ho più sopportato è la frase che mi hanno fatto notare dal loro profilo Facebook, secondo la quale “il vero calcio a Racale siamo noi”. Educatamente ricordo che il loro rimane sempre un calcio di Prima Categoria. Noi dalla stagione 2015/16 abbiamo una squadra che gioca nel campionato regionale di Promozione e un’altra che gioca nel campionato provinciale di Prima Categoria. Ciò significa che c’è una bella differenza, con valori in campo molto diversi. Tenendo conto che noi, l’anno scorso, ci siamo cimentati in quel campionato, sappiamo bene che c’è un netto divario tra le due cose».

Continua il presidente del Racale: «A proposito della frase secondo cui il vero calcio racalino non siamo noi ma loro, dico: Dov’erano loro quando il sottoscritto, da semplice tifoso e non da presidente, è mancato da casa per anni, ogni domenica, per andare in tutti gli stadi della Puglia a sostenere il Racale? In quegli anni, almeno il 90% di quelle persone che dicono che il vero calcio sono loro, non le ho mai viste. Tenendo conto che adesso sono il presidente di una bella realtà sportiva, iniziata da poco, posso dire e augurare a queste persone che… se son rose fioriranno. Noi, l’anno scorso, il campionato di Prima Categoria l’abbiamo giocato e vinto. Non mi sembra che loro, a meno che non succeda l’irreparabile, possano arrivare direttamente primi e ottenere la promozione diretta come fatto da noi l’anno scorso. Ricordo che loro sono arrivati terzi in Seconda Categoria e sono stati ripescati in Prima, come successo qualche anno prima dalla Terza alla Seconda. A queste persone – precisa Stancache ci danno dei forestieri dicendo che non ci potevamo degnare di andare in giro a chiedere degli sponsor perché noi non rappresentiamo Racale, dico chiaramente che io sono nato a Racale e che, a parte l’esperienza del militare, ho sempre vissuto a Racale, così come gran parte della nostra società. Quindi siamo tutto men che forestieri, come ci fanno passare».

Il numero uno biancazzurro precisa che “è vero che sino all’anno scorso la dicitura depositata in Federazione era ‘Aquile Alliste e Felline’, ma da giugno 2015, faccio notare, noi ci chiamiamo ‘Città di Racale’ e ci onoriamo di rappresentarla. Se si fa calcio a Racale, si fa sia con la Città di Racale, che con l’altra società che non nomino. Che sia la prima e ultima volta che mi viene detto e fatto notare che il vero calcio racalino si fa in un’altra società perché si va incontro a brutte figure verso persone che, invece, sono a conoscenza del fatto che a Racale si fa calcio ben più importante, con tutto il rispetto, di quello di Prima Categoria».

La conclusione: «Auguro – chiosa Stancaai ‘cugini’ le migliori fortune per questo campionato. Essendo stati chiamati direttamente, sarà nostro problema risollevarci quanto prima per evitare la retrocessione diretta, come da molti è stato detto. Nel caso in cui le cose non dovessero andare come speriamo, quindi se dovessimo retrocedere in Prima, alla fine si vedrà, come successo l’anno scorso, sia con la prima squadra, che con la Juniores, chi sarà il più forte».

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