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PROMOZIONE – Il Manduria passa a Massafra…. ma che sofferenza!

Il Manduria fatica oltre il previsto contro un giovane ed indomito Massafra, bravo per settanta minuti a respingere gli assalti degli avanti biancoverdi, tra le cui fila, dal primo minuto, si rivede Coccioli, recuperato dall'infortunio. Passariello deve fare a meno di De Florio, alle prese con noie muscolari, e, in corso d'opera, di Marchi e Ancora, vittime di un terreno di gioco al limite della praticabilità. Il gioco spezzettato da interventi fallosi fa mugugnare i pochi presenti allo stadio “Italia” di Massafra e bisogna attendere la mezz'ora per la prima emozione, che viene regalata dai massafresi con un angolo battuto bene alla destra di Firoentino da Marzano per lo stacco aereo di Coronese, che spedisce di poco a lato.

Sette minuti dopo, suona la carica Riezzo con un potente tiro teso dal limite, al termine di un'azione di Blé dalla sinistra, ma la mira è alta. Il finale di frazione regala una perla di Peluso che, con un tiro forte scoccato dal limite dell'area, fa tremare al 43' la porta del Massafra, con la sfera che impatta sulla traversa. Passariello richiama nell'intervallo i suoi, incitandoli ad una maggiore convinzione e a tenere i nervi a posto, visto che in pieno recupero l'arbitro, Montaruli di Molfetta, manda negli spogliatoi Paticchio che dalla panchina si dimostrava immotivatamente piuttosto nervoso.

Il Manduria sbatte a ripetizione per vie centrali contro la difesa di casa, ma sulle fasce il Massafra comincia a cedere. Al 65' Cocciolo prova la botta dal limite, su azione d'angolo, ma la difesa si salva in extremis. Sono solo le avvisaglie del gol, che giunge al minuto 69 quando Blé avanza palla al piede sulla destra, elude la marcatura di un avversario e mette al centro area per D'alconzo che indovina l'angolo alla sinistra di un incolpevole Colucci; un gol che giunge tanto sospirato quanto meritato, almeno per la volontà messa in campo dal Manduria.

A questo punto, si capisce che la benzina, nelle gambe dei giocatori di casa, è terminata e allora il Manduria va sul velluto con Coccioli, che trova spazio sulla sinistra e mette al centro per Mimmo Peluso che, lasciato colpevolmente solo, ha tutto il tempo per aggiustarsi la sfera ed indirizzarla nell'angolino basso alla sinistra del portiere: due a zero al 78' e gara che va definitivamente in archivio.

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MASSAFRA – MANDURIA 0-2

MASSAFRA: Colucci, Fuggiano, Luccarelli (42' Scarano), Alagni, Salvi, Macaluso, Scuro, Caforio (86' Cucé), Dragone (74' Fiore), Marzano, Coronese. A disposizione: Giovinazzi, Ligurgo, Miccolis, Del Prete. Allenatore: Tedeschi
MANDURIA: Fiorentino, Ancora (45' D'alconzo), Serìo, Marchi (16' Ferrara), Nazaro, Calò, Blé, Cocciolo, Peluso, Riezzo (84' Spadavecchia), Coccioli. A disposizione: Maldarella, Paticchio, Dell'aquila, Dimonopoli. Allenatore: Passariello
Arbitro: Montaruli di Molfetta
Ammoniti: Scuro, Coronese, Luccarelli, Dragone e Fuggiano (MAS); Calò e Serìo (MAN)
Espulsi: 48' Paticchio (MAN)
Angoli: 2 – 1 per il Massafra
Spettatori: 200 circa con rappresentanza ospite
Recupero: pt 6’ ; st 2’
Marcatore: 69' D'alconzo e 78' Peluso (MAN)