BASKET A2 – Brescia piega l’Enel, sfuma la promozione diretta?

“Br” come Brescia, in casa così come avvenne nel girone di andata fuori casa. E insieme al 81-71 di ieri si allontana così il sogno dell’Enel Brindisi di riaccaparrarsi le vetta contesa, che vale la promozione diretta. Ci sono ancora quattro partite però per far sperare tutti nel grande salto, certo è che se i ragazzi di coach Bucchi non riescono ad approfittare di simili occasioni inutile guardare al calendario con una sbirciata agli altri campi. Il peggior nemico di questa squadra risulta essere ancora una volta se stessa.

Tensione e rabbia a fine gara nella sala stampa del San Filippo dove si è puntato il dito contro decisioni arbitrali apparse discutibili agli occhi degli ospiti, che non hanno avuto d’altro canto il merito di saper sfruttare un recupero a metà gara che poteva valergli un risultato diverso. Quelle 29 palle perse, di cui 16 sono imputabili alla coppia colored – 10 Renfroe -, e regalate agli ospiti che prontamente le hanno trasformate in punti la dicono lunga da qualsiasi punto di vista la si guardi. E un “sornione” Dell’Agnello che confida “ho atteso un po’ per giocarmi la carta della zona”, si quel tanto che Brindisi tentasse la rimonta prontamente spenta da una difesa che i biancazzurri stentano ancora a scardinare.

Si parte male con Busma, Goldwire, Thompson, Ghersett e Gergati per Brescia a contrastare Renfroe, Hunter, Formenti, Callahan e Borovnjak per Brindisi e nella prima metà del tempino se ne vanno già sei palle perse. La leonessa non ne approfitta molto perché qualche errore al tiro c’è. Callahan inizia subito con due falli e viene sostituito da Zerini che avrà il suo bel da fare per tutta la gara. Niente di nuovo è ancora La Centrale del Latte a condurre. Si va in panchina sul 21-12.

Dicevamo che Brindisi era lì lì per rimontare e ribaltare le sorti della partita. Accade nel secondo quarto quando un parzialone aperto da Giuri, firmato da Renfroe e siglato da Wojciechowski segna 12-0 interrotto sul 21-24 solo dal time out di Dell’Agnello e dai canestri di Ghersetti e Rezzano 26-24. Però l’Enel si era portata per la prima volta in vantaggio riaccendendo i fuochi. Li spengono gli americani Thompson e Goldwire con un 7-0. Brindisi non si arrende e continua per la sua strada andando al riposo lungo con un gap inferiore al primo quarto 39-35 realizzato sul finire con un errore di Renfroe al tiro e una leonessa affamata che non realizza dove i brindisini hanno mancato.

Al rientro l’Enel continua a provarci, pareggia anche. Poi La Centrale del Latte stringe le maglie della difesa e in men che non si dica si è di nuovo sotto di 7 lunghezze 47-40 e un antisportivo a Formenti permette agli avversari di dare la zampata di +12. Si chiude sul 66-55.

L’ultimo si apre con Callahan che va in panca per il quinto fallo al 33’ (alla fine avrà giocato solo 12 minuti) e un altro antisportivo. Bucchi schiera un quintetto basso con Renfroe, Hunter e Giuri insieme che danno per qualche istante l’impressione di riuscire a penetrare la difesa avversaria ma è solo un’illusione. Brescia arriva persino a +13 prima che l’Enel crollasse definitivamente per l’81-71 del 40’.

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