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NOVOLI – Sebaste sbotta e scrive a Tisci: “Vogliamo tutelare le nostre ragioni, anche ritirando la squadra”

Il Novoli Calcio non ci sta e scrive al presidente della Fgci Lnd Puglia, Vito Tisci. All’indomani della battuta d’arresto subita al Citiolo di San Vito, il presidente rossoblù Giovanni Sebaste chiarisce la posizione della società nord-salentina.

“Sia chiaro – si legge nella nota del numero uno novolese – perdere un partita di calcio ci sta, ma non quando la sconfitta è dettata da eventi ed errori madornali compiuti da soggetti che dovrebbero garantire la regolarità del match. Come la condotta della terna arbitrale guidata dal signor Vergaro di Bari“. Secondo il presidente Sebaste, il direttore di gara avrebbe assegnato un penalty in favore del Novoli per un fallo del portiere Termite su Carlà, con conseguente espulsione dell’estremo difensore padrone di casa, salvo poi cambiare idea a causa di pressioni ricevute dai calciatori del San Vito e di alcuni tifosi locali. Niente più rigore né espulsione di Termite, dunque, con i calciatori del Novoli che – sempre secondo Sebaste – avrebbero ricevuto risposte poco educate alle loro proteste proprio dal signor Vergaro.

“Il nostro sodalizio – prosegue nella sua lettera il presidente rossoblù – si indigna davanti a tali accadimenti che non fanno onore alla classe arbitrale e feriscono profondamente chi con sacrifici e passione, ma soprattutto rimettendoci di tasca propria crede e porta avanti i valori dello sport. Al reiterarsi di tali gravissimi accadimenti, vogliamo tutelare le nostre ragioni in ogni sede, anche ritirando la squadra dal campionato in corso, al fine di tutelare il buon nome di una società seria e con 72 anni di onorata storia calcistica alle spalle”.