MESAGNE vs OTRANTO – Il big match visto dalla… Mediana: a confrontro Caravaglio e Mariano
Quella che andrà in scena domenica, sul sintetico dell’“Alberto Guarini” di Mesagne, sarà la partita dell’anno. Si affronteranno, infatti, l’Otranto capolista e il Mesagne seconda forza del campionato. Le due squadre sono separate da un solo punto. Una partita che se non sarà decisiva poco ci manca, probabilmente controindicata per i deboli di cuore. Scherzi di un calendario, che ha destinato, alle ultime tre giornate, tanti incroci pericolosi. Chiunque delle due dovesse vincere metterebbe una solida ipoteca sulla conquista del titolo, sebbene il calendario non sia particolarmente semplice, soprattutto per il Mesagne. Nella penultima giornata, i brindisini andranno a fare visita all’Avetrana e nell’ultima riceveranno il Fasano. Dovranno, cioè, misurarsi, con avversari alla disperata ricerca di un posto nei playoff.
Un po’ più in discesa quello dell’Otranto, impegnato prima con l’Alberobello in casa e poi a Leverano, contro i bianconeri di Schito, anch’essi coinvolti nella lotta playoff. Abbiamo analizzato i temi legati al match più caldo della stagione con due volti giovani ma già determinanti per le sorti delle rispettive squadre. Francesco Mariano, centrocampista classe 1993, è una pedina importante del 4-2-4 disegnato da mister Salvadore. Davide Caravaglio, classe 1992, è un centrocampista col vizio del gol, approdato alla corte di mister Ribezzi nel mercato di riparazione, dopo aver iniziato la stagione a Novoli.
Qual è lo stato di salute della squadra?
Mariano. “Dal punto di vista fisico stiamo molto bene e anche da quello mentale arriviamo tranquilli e concentrati. Merito soprattutto del mister, bravo a mantenere la calma e a non caricare particolarmente l’ambiente. Peccato per la sconfitta di Laterza. La vittoria ci avrebbe consentito di affrontare con ancora più tranquillità la trasferta di Mesagne. Conseguenza di un torneo molto equilibrato, dove nessun risultato è scontato”.
Caravaglio. “Lo stato di salute è ottimo. Siamo carichi e concentrati per affrontare la partita di domenica”.
Quale credi possa essere il canovaccio della gara?
Mariano. “Penso sarà un match condotto su ritmi elevati, con tanto agonismo in campo. Il Mesagne è la squadra che ha collezionato più punti in casa, l’Otranto quella che ne ha fatti di più in trasferta. In ogni caso sarà una partita equilibrata, dove le individualità potranno fare la differenza e dove, probabilmente, vincerà chi segnerà per primo”.
Caravaglio. “Sicuramente non sarà una partita semplice, data la posta in palio. Prevedo una gara molto equilibrata, tra due compagini che vogliono il primo posto, ma soprattutto la promozione diretta in Eccellenza”.
Come si vince una partita di questo tipo?
Mariano. “Dovremo limitare, quanto più possibile, i loro tre attaccanti, che sono di categoria superiore, cercando di non esporci ai loro contropiede”.
Caravaglio. “Con la giusta concentrazione, cercando di non dare loro la possibilità di giocare. Dovremo essere noi a fare la partita”.
Ritieni possa essere un match decisivo?
Mariano. “Importante ma non decisivo, perché il calendario non è particolarmente benevolo per entrambe. Credo che il campionato si deciderà all’ultimo respiro”.
Caravaglio. “Mancano ancora due partite, per cui non può essere decisivo. Cruciale sì, ma non risolutorio dell’intero torneo”.
Si affronteranno il primo e il terzo attacco del campionato. Si prevedono gli straordinari per voi centrocampisti.
Mariano. “Credo proprio di sì, anche se pure i calciatori del reparto offensivo dovranno dare una mano. E in effetti, da quando i nostri attaccanti hanno capito che devono collaborare di più alla fase difensiva siamo migliorati nel computo delle reti incassate.
Caravaglio. “Noi in fase offensiva abbiamo gente di esperienza e di qualità. Ovviamente il merito della loro prolificità è anche degli altri due reparti, che li mettono sempre in condizione di esprimersi al meglio”.
Dovendo scegliere, quale calciatore avversario toglieresti dall’undici di partenza?
Mariano. “Davide Caravaglio. È il faro del loro centrocampo, colui che fa girare la squadra e che, nonostante la posizione arretrata, trova con relativa facilità la via del gol. Un centrocampista completo”.
Caravaglio. “Potrei peccare di presunzione, ma in tutta sincerità, se la nostra squadra è al massimo, non abbiamo da invidiare nulla a nessuno”.
Infine, un bilancio personale.
Mariano. “All’inizio ero un po’ scettico sull’opportunità di accettare la corte dell’Otranto, anche perché mi erano arrivate delle offerte dall’Eccellenza. Ma ora sono più che mai contento, perché ho trovato un grande gruppo, una solida società, un mister bravo e preparato, insomma una grande famiglia. Si può fare bene solo in un ambiente dove si sta bene”.
Caravaglio. “Finora è stata una stagione positiva, anche in virtù dei sei gol realizzati. La vittoria del campionato sarebbe la ciliegina sulla torta”.
