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L’AVVERSARIO – Mattatrice dell’era-Lerda e già ai playout: l’Ischia di Maurizi

Un girone fa il Lecce di Franco Lerda, alla ricerca di una vittoria per non perdere il treno verso la vetta, veniva clamorosamente sconfitto ad Ischia nell’ultimo match esterno dell’andata, per una battuta a vuoto che costò l’esonero al tecnico piemontese. Stavolta il Lecce di Alberto Bollini si aspetta un esito ben diverso dalla sfida, in programma domenica al “Via del Mare”, con i gialloblu di Maurizi nell’ultima gara casalinga della regular season. Una vittoria mancata vorrebbe infatti dire addio playoff per i salentini, che avranno a che fare con un’Ischia ormai matematicamente ai playout, ma comunque in cerca di punti per agguantare il quintultimo posto che varrebbe un piazzamento migliore per cercare la permanenza nella categoria.

Giallorossi e gialloblu si troveranno di fronte per la quarta volta nella loro storia. Nel primo precedente assoluto, risalente alla stagione 1995/96 ed unico fino ad oggi giocato in Salento, i padroni di casa di Ventura superarono, grazie ad una doppietta di Palmieri, gli ospiti per 2-1, con il gol della bandiera di Gonano a completare le marcature. Nel match di ritorno dello stesso campionato il Lecce bissò il successo dell’andata e si impose sempre per 1-2, grazie ai centri degli attaccanti Palmieri e Francioso che resero inutile il gol nel finale di Falanga, lanciandosi verso la promozione in Serie B. Tutt’altra storia, almeno per quanto riguarda il risultato, nel terzo e fino ad oggi ultimo incrocio tra i due club, datato 21 dicembre 2014 e che, come detto, segnò definitivamente la stagione dei giallorossi. In quell’occasione il Lecce, reduce da due sconfitte consecutive e dopo essere passato in vantaggio con Bogliacino, subì la doppietta dal dischetto di Ciotola che consegnò tre punti pesanti agli isolani.

La pesante sconfitta segnò la fine del rapporto tra Lerda ed il club dei Tesoro, che chiamarono successivamente Pagliari e poi Bollini, senza di fatto riuscire a migliorare il sesto posto con cui conclusero l’anno solare e che, di fatto, è lo stesso piazzamento occupato al momento da Moscardelli e compagni, comunque ancora in lotta per i playoff. Al contrario, è andata migliorando nei mesi la situazione dei campani, che dopo quell’Ischia-Lecce erano terzultimi a +5 dall’Aversa fanalino di coda e che oggi, dopo aver scongiurato l’ipotesi ultimo posto, si trovano quartultimi ad un solo punto dal sedicesimo posto che garantirebbe loro un ottimo piazzamento in vista dei playout.

Partecipare agli spareggi per la salvezza in Lega Pro, e possibilmente vincerli, era e resta l’obiettivo di inizio stagione dei gialloblu, che dopo l’inizio difficile sotto la guida di Antonio Porta, incontrarono non poche difficoltà nell’anno del ritorno in terza serie. Un netto cambio di linea si è registrato con l’approdo alla guida del club campano di Agenore Maurizi, chiamato a risollevare le sorti dell’Ischia dopo l’esonero di Porta, giunto dopo la tredicesima giornata. Nonostante qualche polemica e diversi problemi (vedi trambusti societari, la vicenda Iodice-Lotito e le minacce ad alcuni giocatori, che hanno anche sporto denuncia, da parte di alcuni tifosi), Maurizi è riuscito a tenere compatto un gruppo che nell’ultimo turno è andato ad un passo dal fare un grande favore al Lecce bloccando sul pari casalingo il Matera, con l’obiettivo che gli è però sfuggito nei minuti di recupero.

Nel mercato invernale l’Ischia ha perso elementi importanti come Empereur, Rainone e De Agostini, riuscendo tuttavia a rafforzarsi con gli innesti di addirittura 14 elementi, tra cui in particolare Bruno, Millesi, Infantino e Verachi. Con il Lecce Maurizi dovrebbe schierare un 4-3-1-2 con Giordano tra i pali, linea difensiva con Finizio, Impagliazzo, Sirignano e Bruno, mediana con Bulevardi, Verachi e Millesi, e Schetter in appoggio alla coppia d’attacco Ciotola-Infantino.

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