Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

MESAGNE vs FASANO – Tra primo posto e playoff, a caccia del guizzo decisivo nel derby: è testa a testa Iunco-Mastronardi

Novanta minuti per sognare, novanta minuti per sperare. Con il cuore e le gambe sul sintetico dell’ “Alberto Guarini” e le orecchie tese al comunale di Leverano. Perché la partita del Mesagne non si gioca solo sul terreno di gioco amico, ma anche a svariati chilometri di distanza. I due campi più bollenti della trentaquattresima e ultima giornata del campionato di Promozione. Mesagne-Fasano e Leverano-Otranto saranno i due match che decideranno le sorti del torneo. O forse. Perché potrebbe, pur sempre, verificarsi, l’eventualità dello spareggio. Ma andiamo per gradi. Agli uomini di mister Ribezzi è costata cara la sconfitta di Avetrana. Un ko che risulta ancora più indigesto se si pensa a come è arrivato, visto che dopo soli trenta minuti i gialloblu erano già in vantaggio di due reti.

Non manca di sottolineare le responsabilità della propria squadra Alessio Iunco. “È stata una partita rocambolesca. Siamo scesi in campo col piglio giusto e infatti dopo mezzora eravamo già sul 2-0. Poi, siamo un po’ calati mentalmente, forse a causa dell’autogol giunto proprio allo scadere del primo tempo. In pratica, abbiamo fatto tutto noi. Avremmo dovuto gestire meglio il duplice vantaggio e invece siamo stati ingenui. Inoltre, l’arbitraggio non ci ha di certo aiutati. Le espulsioni di Serio e Allegrini sono state ingiuste. E soprattutto privano la squadra di due pedine fondamentali in vista del big match col Fasano. Come arrivano i gialloblu a quest’appuntamento così importante? “Non siamo abbattuti. Dobbiamo ripartire alla grande, facendo leva sulle grandi qualità di un gruppo fantastico e sperando in un passo falso dell’Otranto. Questo campionato ha dato dimostrazione di essere imprevedibile. Ci crediamo tutti, al 100%”. Ma che partita si aspetta il vice capocannoniere del torneo? “Prevedo una fase iniziale di studio, con le due squadre attente a prendersi le misure. Poi inizierà la vera battaglia. Dovremo essere bravi ad attaccare gli spazi e ad agire in profondità, con verticalizzazioni improvvise. D’altra parte questo è il nostro marchio di fabbrica”.

Si affronteranno un attacco dall’elevato potenziale tecnico, in cui le stelle sono Iunco e Di Santantonio, e la difesa meno battuta del torneo. “Questo dato non ci spaventa. Abbiamo un potenziale offensivo che può far male a chiunque e che, d’altra parte, si è fatto valere su qualunque campo e contro qualunque avversario”. Ma potendo scegliere, quale avversario farebbe volentieri a meno di incontrare domenica prossima? “Lentini. È un centrocampista di categoria superiore, in grado di dare equilibrio e di far girare la squadra”. Una stagione da incorniciare quella dell’attaccante brindisino. Meglio di lui, in campionato, ha fatto solo Luciano Quarta. Ventuno reti in campionato e nove in coppa sono tanta roba. “Alla vigilia, non mi sarei mai aspettato di poter segnare tanti gol. Merito dei miei compagni che mi mettono in condizione di fare bene e poi tutto è più semplice quando il tuo partner di reparto si chiama Fabio Di Santantonio. Con lui, il rapporto va aldilà del calcio”.

Decisamente meno agitata e meno ricca di pressioni la vigilia in casa Fasano. Nella camera con vista sui play off si dormono sonni tranquilli. La partecipazione agli spareggi promozione è assicurata, resta solo da capire la posizione di partenza. Vincendo contro il Mesagne, gli uomini di mister Laterza diventerebbero secondi e dunque acquisirebbero il diritto di giocarsi i play off in casa, avendo a disposizione due risultati su tre. Un vantaggio non indifferente. Ci racconta che partita si aspetta Mario Mastronardi, attaccante classe 1995, autore del gol vittoria col Leverano. “Sicuramente troveremo un ambiente molto caldo. Sarà una partita maschia, tosta, come d’altra parte è stato l’intero campionato, che si è rivelato un banco di prova importante per un under come me, costretto a duellare con difensori esperti e arcigni. Il Mesagne è un’ottima squadra e di sicuro avrà il dente avvelenato per la sconfitta patita ad Avetrana. Ma noi non temiamo nessuno perché siamo consapevoli della nostra forza, che ci deriva dalla compattezza del gruppo, da un anno ricco di sacrifici e da una mentalità ormai vincente che ci impone come unico obiettivo quello dei tre punti. A Mesagne vogliamo fare bottino pieno, per chiudere in bellezza la stagione regolare”.

È dunque scongiurato il rischio di un’eventuale appagamento. E d’altra parte i numeri di questo Fasano parlano chiaro. Difesa meno battuta del torneo e zero alla casella delle sconfitte in casa. Il successo sul Leverano ha regalato il diciannovesimo risultato utile consecutivo.Abbiamo battuto un grande avversario, che ci ha messi in difficoltà fin da subito. Dobbiamo ringraziare il nostro portiere, che nel primo quarto d’ora ha compiuto 2-3 parate prodigiose. Poi siamo stati bravi a trovare il vantaggio e sul 2-2 c’era pure un rigore nettissimo sul sottoscritto. Infine, la spinta del pubblico ha fatto il resto. Le statistiche rivelano una verità importante, che questo è il campionato dei se. Abbiamo sperperato tanti punti con le cosiddette piccole. Il rimpianto resta, perché abbiamo dimostrato che nessun avversario ci è superiore”. E il giovane attaccante dimostra di avere le idee chiare anche di fronte alla domanda su chi, dei calciatori mesagnesi, vorrebbe non vedere in campo domenica prossima. “Nessuno. Pensiamo solo a noi stessi. Se giochiamo come sappiamo non c’è calciatore o squadra che possa metterci in difficoltà”.

Show CommentsClose Comments

Leave a comment