MANDURIA – Cosma, basso profilo: “Undici punti per la salvezza”, Scarciglia: “Il lavoro paga sempre”
Alla vigilia del match col Laterza, mister Cosma l’aveva richiesto ad alta voce: riscattare la scialba prestazione del turno precedente contro il San Giorgio e sfatare il tabù delle tre vittorie consecutive. La squadra ha dimostrato di aver recepito il diktat dell’allenatore e così, domenica scorsa, sono arrivati i tre punti e lo scatto d’orgoglio. Un primo tempo non brillantissimo, nel secondo il monologo biancoverde. “Nella prima frazione di gioco siamo stati penalizzati dal vento contrario – rimarca il tecnico rivelazione del campionato -. “Era difficile mettere la palla a terra, inoltre, siamo stati frettolosi in alcune giocate, spinti dalla voglia di sbloccare subito il risultato. Nella ripresa, siamo rientrati in campo vogliosi e decisi, e fino a che non abbiamo segnato non abbiamo consentito agli avversari di uscire dalla loro metà campo. E anche dopo il raddoppio, abbiamo continuato a giocare, tirando, un po’, il fiato, negli ultimi scampoli di partita. Ho visto novanta minuti di grande intensità. Volevamo la vittoria a tutti i costi e in settimana ci siamo allenati per questo. Faccio i complimenti ai miei ragazzi. Sono, davvero, encomiabili”.
Il successo contro il Laterza e la combinazione di altri risultati hanno proiettato il Manduria al sesto posto solitario della classifica, a soli due punti dalla zona playoff. È lecito poter sognare in grande o la salvezza resta l’unico obiettivo? “Abbiamo ventinove punti dopo diciotto giornate. Ce ne servono, ancora, undici, per la salvezza matematica. Vogliamo raggiungerla quanto prima”.
Domenica scorsa, capitan Scarciglia ha compiuto gli anni, ventisette. L’attaccante di Avetrana ha festeggiato nel migliore dei modi: vittoria e gol, il sesto della sua stagione. E una dedica. “Al gruppo, che è la vera forza propulsiva e la discriminante principale dei nostri successi”. Francesco Scarciglia è uno di quelli che l’ambiente manduriano lo conosce meglio. Dopo le varie traversie degli ultimi anni, e il ridimensionamento di questa stagione, si aspettava un simile exploit? “No, neanche nei sogni più belli. Per i presupposti dai quali siamo partiti, continuiamo a guardarci dalle squadre che ci seguono, e non da quelle che ci precedono, sperando di raggiungere quanto prima la quota salvezza, magari per dare più spazio a quei giovani che hanno giocato poco e che è auspicabile prendano confidenza con la categoria in vista della prossima stagione”. Ma guai a pensare che i buoni risultati siano frutto del caso. “Dietro ai nostri ventinove punti ci sono pianificazione, lavoro, impegno, e quella dose di fortuna che non guasta mai”. E, infine, un invito ai compagni che stanno trovando poco spazio. “A chi gioca di meno dico di continuare a lavorare tanto in allenamento, per farsi trovare pronto in qualsiasi momento. Il mister ha dato dimostrazione di tenere tutti in grande considerazione. Il lavoro paga sempre”.
