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MAGLIE – Accuse di frode sportiva, l’ex presidente Adamuccio pienamente assolto in sede penale: la nota dell’avv. Margarito

Assoluzione piena per l’ex presidente e dirigente della Toma Maglie, Lorenzo Adamuccio. Secondo il Tribunale di Lecce, nella persona del Giudice dott. Malagnino, che si è espresso giovedì scorso sulla questione della presunta frode sportiva che avrebbe coinvolto il dirigente giallorosso nel campionato di Promozione girone B 2015/16, non ci sono aspetti penalmente rilevanti.

Adamuccio, per l’accusa, era imputato per aver accettato un’offerta di denaro da destinare ai giocatori del Maglie, finalizzata a combinare il risultato della partita contro l’Avetrana che avrebbe permesso alla Pro Italia Galatina di essere promossa direttamente in Eccellenza. Sulla questione, a giorni, dovrebbe esprimersi anche la Giustizia sportiva.

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l’avv. Mauro Margarito

Pienamente soddisfatto il legale di Adamuccio, l’avvocato Mauro Margarito: “Fin da quando il sig. Adamuccio mi ha conferito l’incarico difensivo – scrive il legale in una nota ero convinto della sua estraneità ai fatti. Lorenzo Adamuccio è sempre stato uomo di sport e, nello specifico, uomo di calcio. Adamuccio, infatti, prima di essere dirigente della squadra magliese, è stato arbitro in diverse categorie e quindi ero certo che non avrebbe mai potuto partecipare alla ‘combine’. Questa convinzione – aggiunge Margaritomi ha portato a scandagliare tutte le intercettazioni telefoniche effettuate dagli organi inquirenti, dalle quali non emerge alcun tipo di partecipazione attiva dell’Adamuccio nella commissione del reato contestatogli. Unica intercettazione in cui l’Adamuccio compare è quella in cui lo stesso assicura all’allora presidente del Galatina (Luciano Coluccia), il massimo impegno dei giocatori del Maglie nella partita contro l’Avetrana, quindi uno stimolo in più per vincere quella partita e non per perderla; in altre parole l’Adamuccio promette, da buon dirigente, che spronerà maggiormente i suoi giocatori per la vittoria della partita. Pertanto, il sig. Adamuccio non ha mai avuto un comportamento volto ad alterare il risultato di una competizione sportiva traendone un vantaggio, anche perché non vi è mai stato passaggio di soldi tra il presidente Coluccia e l’Adamuccio“.

Il legale chiosa così: “Queste motivazioni fondate su una granitica giurisprudenza furono già poste all’attenzione del Gup, dott. Cazzella, ma quest’ultimo concluse comunque con un rinvio a giudizio. Nel dibattimento, poi, con motivazioni tutte in diritto, ho dimostrato che l’Adamuccio era completamente estraneo ai fatti del processo ed il Giudice ha pronunciato sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste. La sentenza è, quindi un risultato molto importante in quanto  restituisce credibilità al sig. Adamuccio che, dopo la notizia del rinvio a giudizio, ha incontrato non poche difficoltà essendo lo stesso impegnato nel mondo del calcio come arbitro (seppur oggi nella categoria degli amatori) e nel contempo fa emergere una verità: la buona fede e la lealtà sportiva nel gioco, quello del calcio, più bello del mondo, che porta tantissime persone appassionate ogni domenica ad assistere alle partite”.