PROMOZIONE – Garofalo, il bilancio dell’ennesima stagione positiva: “Noi da otto pieno, applausi al Brindisi e non solo…”

"Giusto ripartire da Corallo, mister che colpisce per la sua grande umiltà. Noi forse potevamo aspirare ad un miglior piazzamento, ma ricordiamo che questa squadra è nata per salvarsi. Dispiace per la Città di Racale"

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Foto: Aldo Garofalo, a destra (©P. Valente)

A pochi mesi dalle quaranta primavere, il difensore Aldo Garofalo, nell’ultima stagione all’Atletico Racale, ha dimostrato, ancora una volta, che, per lui, l’età è solo una questione anagrafica. Ecco le sue impressioni di fine stagione rilasciate alla nostra testata.

Che stagione è stata, a livello personale e di squadra? 

“A livello personale – spiega il veterano dell’Atletico – è stata una grande soddisfazione far parte di questa società e di questo gruppo. Colgo questa occasione per ringraziare veramente tutti: persone così serie e con tanta passione, è difficile trovarne. Nel calcio, come nella vita, si può fare sempre e indubbiamente di più, ma secondo me la squadra ha fatto bene raggiungendo l’obbiettivo prefissato già alla quinta giornata di ritorno. Potevamo ambire magari ad un piazzamento migliore, ma, complice la sfortuna ed un paio di partite in cui è mancata la determinazione, ci siamo posizionati al settimo posto, ed è giusto così. Che voto darei alla stagione dell’Atletico Racale? Un otto pieno. Non dimentichiamo che questa squadra è nata per salvarsi“. 

Qual è stata la cosa che ha funzionato meglio e quella che ha funzionato peggio nella vostra squadra?

“Indubbiamente delle buone trame di gioco sono state la cosa positiva di questa stagione, e non è poco, oltre ad avere avuto la fortuna di essere seguiti dal professore La Mazza come preparatore, cosa che, onestamente, fa la differenza. Forse ci è mancata quella cattiveria agonistica che, in determinate partite, fa la differenza”. Poi aggiunge: “Penso che sia giusto ripartire da mister Corallo, ha meritato la riconferma sul campo e non dimenticando tutte le difficoltà che ha incontrato ad inizio stagione, trovandosi con una rosa formata da altri. Penso che la sua bravura sia stata quella di sapersi adattare. La cosa che colpisce di più di mister Corallo è indubbiamente l’umiltà: pur avendo calcato palcoscenici importanti del calcio professionistico, è rimasto sempre con i piedi ben saldi a terra, cosa che gli fa onore”.

Qual è stata la nota più positiva tra i tuoi compagni? Tra i giovani chi si è espresso meglio?

“Tutti hanno dato il loro contributo positivamente, giovani e meno giovani, ma uno su tutti è, senza ombra di dubbio, Simone D’Amore, un esempio per tutti nonostante la giovane età”.

Non ha dubbi, Garofalo, sul suo futuro: “Sì, continuerò a giocare un altro anno”. Uno sguardo ai verdetti del girone B di Promozione 2017-18: “Il campionato ha emesso i giusti giudizi, bisogna dar merito alla costanza e all’esperienza del Brindisi, indubbiamente, ma non è stato da meno il Mesagne di mister Marangio che, da quanto visto, insieme all’Ugento, è stata la squadra che ha espresso un calcio con trame di gioco di categoria superiore. I calciatori più forti che ho incontrato in questa stagione? Preferisco non rispondere a questa domanda per non fare un torto a nessuno, ma ne ho visti tanti”. 

Ultima domanda, sui “cugini” della Città di Racale che, un po’ a sorpresa, hanno fallito la finale playoff davanti al proprio pubblico. Qual è il tuo giudizio sul campionato dell’altra squadra cittadina?

“Onestamente mi è dispiaciuto perché conosco bene sia il direttore, sia il mister. So bene quanto impegno ci hanno messo per portare avanti questa stagione. Purtroppo nel calcio succede. Bisogna, però, andare avanti. Racale è una piazza in cui il calcio è molto sentito. Ma, avere due squadre…“.

Marco MONTAGNA
Giornalista pubblicista dal 2012, fondatore e direttore responsabile di SalentoSport, collaboratore di Tuttomercatoweb dal 2009, corrispondente per Piazzasalento dai Comuni di Melissano, Racale e Alliste dal 2011 al 2017, collaboratore per la redazione sportiva del Nuovo Quotidiano di Puglia dal 2015.

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