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FJ GALLIPOLI – Pres. Carrozza: “Serve trovare le giuste soluzioni per riprendere. Non lasceremo soli i nostri ragazzi”

Dopo un avvio di campionato non semplicissimo, la Fiamma Jonica Gallipoli nelle ultime due uscite stagionali era stata in grado di collezionare altrettanti successivi consecutivi. I risultati positivi avevano ridato fiducia ed entusiasmo alla neonata società che oggi, come tutte le altre società dilettantistiche, si vede costretta ai box in seguito al nuovo Dpcm. Una situazione complicata per il sodalizio giallorosso che esprime tutto il suo dispiacere attraverso le parole del presidente Vincenzo Carrozza.

STOP FORZATO – “Potrò anche andare contro concorrente, ma onestamente non condivido affatto questo stopSapevamo bene che ci sarebbe stata una seconda ondata, ma a questo punto che senso ha avuto far partire la stagione per poi interromperla dopo solo quattro giornate? Così facendo si rischiano di vanificare sforzi ed importanti investimenti fatti dalle società, oltre a far venir meno la passione, che di fatto, almeno per quanto mi riguarda, è l’unico motore che mi spinge a compiere determinati passi. Mi auguro che in tempi brevi si possano avere delle date su quella che dovrà essere la ripresa, quantomeno per permettere a società ed atleti di riorganizzare la ripartenza, perché molti credono di aver a che fare con delle macchine, che si possono accendere e spegnere a proprio piacimento”.

SITUAZIONE SOTTO CONTROLLO“Seguendo tutte le normative previste, con annesse autocertificazioni conservate per 15 giorni nei nostri archivi ed in quelli delle forze dell’ordine, domenica scorsa, noi, come tutte le altre società dilettantistiche, abbiamo dato ai nostri tifosi la possibilità di assistere ad una gara di calcio, con una situazione totalmente sotto controllo e monitorata. Ora, tutti quei tifosi sono sparsi nelle vie delle rispettive città, aumentando di fatto il rischio di contagio, ovviamente con controlli minori rispetto a quelli che si possono avere negli stadi. Spero che anche tutto ciò venga preso in considerazione da chi è tenuto a prendere decisioni, per il bene del nostro Paese”.

RESPONSABILITÀ – “Su ogni società gravano importanti responsabilità, perché in queste categorie molto spesso si ha a che fare con ragazzi e famiglie che vivono di calcio e purtroppo determinate situazioni mettono tutti in difficoltà. Son convinto che ognuno di loro, piuttosto che percepire un sostegno dallo Stato, preferirebbe guadagnarsi il rimborso spese sul campo, perché poi subentra anche un fattore di dignità, che non deve mai venire meno, al di là delle categorie che si vanno a disputare. Nonostante tutto, chiedo ai miei ragazzi e a tutto lo staff tecnico massima tranquillità, perché questa società non li lascerà mai soli, poiché ripeto che la dignità ed il rispetto dei tesserati viene prima di ogni cosa”.

PROPOSTE – “Personalmente credo che le istituzioni sportive, nazionali e regionali, dovrebbero attivarsi per garantire una ripresa dei campionati. Piuttosto che versare un bonus di 800 euro mensili ad ogni tesserato, non sarebbe stato più semplice investire quel denaro per garantire l’attuazione di protocolli ancora più rigidi e precisi? Magari anche con somme minori, si potrebbero  sostenere le società, che andrebbero ad effettuare dei test rapidi, che consentirebbero il regolare svolgimento dei campionati, sulla falsa riga di quelli professionistici. È chiaro poi che ogni società dovrebbe prendersi le proprie responsabilità, ma non credo che questo rappresenti un problema se si dovesse andare a lavorare seguendo protocolli precisi.  Il virus c’è e non va assolutamente sottovalutato, ma il mondo del calcio dilettantistico merita rispetto e non può certamente morire, perché è chiaro che così facendo si va incontro ad un rischio enorme, che non voglio nemmeno immaginare. Penso che questo mio pensiero sia un pensiero comune in tutte quelle società che hanno a cuore le sorti del calcio dilettantistico e dei propri tesserati”.