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FASANO – Mercato quasi fermo e tanta incertezza: quale futuro per la piazza biancazzurra?

Il 26 novembre scorso, alla vigilia della gara di andata di Coppa Italia contro il Gravina, Mariano Legrottaglie rassegnava le dimissioni da presidente del Fasano Calcio. A distanza di venti giorni da quella data, nulla pare sia cambiato nell’ambiente biancazzurro. Quale futuro attende ora la squadra che milita nel campionato di Promozione (girone B) e che giovedì è uscita immeritatamente dalla Coppa Italia? Una formazione allenata da Giuseppe Laterza (dopo l’esonero di Romano Jacovazzi) che sembra essere in netta ripresa: nelle ultime quattro giornate ha ottenuto tre vittorie ed un pareggio contro l’ex capolista Salento Football.

Eppure, durante il mercato di riparazione di dicembre, la società biancazzurra ha deciso di sfoltire la rosa, cedendo l’attaccante Schiavone al Pezze e poi gli esterni Recchia e Cosenza all’Alberobello. Una decisione che ha dei pro e dei contro: è vero, la rosa è stata sfoltita, ma il tecnico Giuseppe Laterza a Gravina giovedì scorso ha avuto non pochi problemi, visto gli infortuni di Abbinante, Galiano, Amodio, Speciale, Pistoia, Ancona e Chiatonte.

Si attende il colpaccio, l’attaccante che possa fare la differenza, ma ovviamente, senza una situazione societaria ben chiara, è difficile fare una programmazione seria. Le dimissioni irrevocabili di Mariano Legrottaglie sono giunte come un fulmine a ciel sereno, motivate dalla fredda risposta della piazza al progetto societario: “Poca gente viene allo stadio”, recitava il comunicato stampa diffuso dalla società. Un problema che non riguarda solo Fasano, se si considera che anche su campi di Lega Pro la situazione non è migliore: le presenze su alcuni campi sono identiche a Fasano.

Si naviga a vista, insomma. Legrottaglie sostiene che la società sarà consegnata nelle mani del sindaco a fine stagione. In una dichiarazione rilasciata ad una testata giornalistica fasanese, il sindaco ha affernato che avrebbe ascoltato Legrottaglie per capire i motivi delle dimissioni. Ma nulla è ancora accaduto. Chi prenderà le redini in mano della società del Fasano, una piazza che per tanti anni ha militato in Serie C e che di sicuro non merita queste incertezze? Fasano costretta a ricominciare dai campi di Seconda Categoria e che in due anni è tornata in Promozione: non si può più perdere tempo e non ci si può permettere di ricominciare da capo. La speranza è che il 2015 sia un anno con maggiori certezze.