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[ESCLUSIVA SS] SF LEVERANO – Quarta, bomber d’oro: “Abbiamo le carte in regola per vincere”

La gallina dalle uova d’oro del campionato di Promozione si chiama Luciano Quarta. Dei palloni che capitano tra i suoi piedi è inevitabile, che prima o poi, uno vada a finire in fondo alla rete. L’attaccante della Salento Football Leverano ha una media gol spaventosa. Sedici, in sedici match disputati. Praticamente un gol a partita. E record personale quasi eguagliato. Risale ai tempi del Copertino il massimo delle segnature realizzate dall’attuale capocannoniere del torneo. Allora furono diciassette, in questa stagione potrebbero essere molti di più. Merito di un mix di fattori.

“Sicuramente gli schemi dell’allenatore mi giovano e ho una squadra che mi aiuta moltissimo. Ringrazio, soprattutto, il mio compagno di reparto Angelo De Benedictis. Gran parte dei gol che ho realizzato è merito dei suoi assist. Con gli anni, poi, ho acquisito quell’esperienza in più che mi fa essere al posto giusto nel momento giusto. E dalla mia, ho quella dose di fortuna che non guasta mai”. Con le sue marcature, l’attaccante classe 1981 sta trascinando la propria squadra verso un traguardo sicuramente sperato, ma fino ad ora semplicemente sussurrato, come se da un momento all’altro l’incanto si possa rompere.

Che la SF Leverano fosse una compagine forte e ben attrezzata lo si era capito subito. La riapertura del calcio mercato ha fatto il resto. Unica squadra imbattuta del torneo, ha concluso il girone d’andata al primo posto, laureandosi, così, campione d’inverno. I tempi sono maturi per le prese di coscienza e di responsabilità , e bomber Quarta non si esime dal farlo. “All’inizio siamo partiti con l”obiettivo della salvezza tranquilla. Poi, man mano che passavano le domeniche, i presupposti sono cambiati, e ci siamo resi conto che potevamo puntare ai play off. Adesso che siamo già al giro di boa, non possiamo più nasconderci: puntiamo a vincere il campionato, e faremo di tutto per riuscirci”.

Ma qual è il segreto di questa squadra imbattibile? “E’ il gruppo, un gruppo fantastico che si è cementato anche al di fuori del terreno di gioco. E poi, naturalmente, ringrazio la società  per gli sforzi fatti per allestire una rosa così forte e per tutti i sacrifici che compie quotidianamente per non farci mancare nulla”. Ma, c’è, ancora, qualcosa da migliorare? “L’approccio iniziale alla partita. Capita, spesso, che la fase di studio dell’avversario duri un po’ troppo, invece dobbiamo sbloccare il risultato subito, senza timore alcuno, ma al contempo senza alcuna presunzione”.

Il girone d’andata si è concluso, e dopo averle affrontate, praticamente, tutte, qual è la squadra che ha maggiormente impressionato il capocannoniere del campionato. “Il Leverano. Si è rivelata una compagine molto compatta, che esprime un bel gioco e che può annoverare, tra le sue file, calciatori di grande esperienza. Nel derby eravamo sotto di una rete, se non avessimo sfoderato una straordinaria cattiveria agonistica, non saremmo riusciti a ribaltare il risultato e a portarci a casa i tre punti”. E a proposito di Leverano, come vivono i cugini la rivalità  stracittadina? “Non ci pensiamo, come d’altra parte, non guardiamo a nessun altra squadra. Dobbiamo pensare solo a noi stessi e a sbagliare il meno possibile”.

Intanto, il prossimo turno vedrà  sfidarsi proprio Leverano e Fragagnano, in un match che sa tanto di dentro o fuori per i bianconeri allenati da mister Schito. “Io spero in un pareggio, di modo che entrambe possano perdere terreno nei nostri confronti”. A patto che la Salento Football Leverano vinca col Carovigno. Sulla carta, una partita senza storia. “In realtà, sono questi i match più difficili. Il Carovigno verrà, in casa nostra, per giocarsela, con il piglio di chi non ha più nulla da perdere. Non dobbiamo commettere l’errore di sottovalutare gli avversari. Bisogna, sempre, tenere, altissimo, il livello di guardia”. Parole sante, atteggiamento da leader. Ma se potesse descriversi con un solo aggettivo, quale userebbe il principe dei goleador della Promozione? “Estroso. Mi piace tentare la giocata e fare gol strani. Infine, le parole d’affetto verso un supporter particolare. “Rivolgo un saluto caloroso a un mio grande tifoso, Arturo De Giorgi di Senigallia, che, nonostante la distanza, mi segue, sempre, con grande partecipazione”.