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[ESCLUSIVA SS] SF LEVERANO – Obbiettivo a tutto tondo: Dal Lecce alla Promozione, passando per la D e l’Eccellenza

Nell’Antica Roma la Triade era il culto di tre dei, Giove, Giunone e Minerva, nel nostro calcio salentino dilettantistico l’inossidabile terzetto del pallone è costituito da Massimo Alemanno, Gianni Inguscio e Antonio Obbiettivo. I primi due hanno deciso di vivere un anno di transizione, il terzo, neretino doc, ha deciso lo scorso luglio di sposare il progetto serio e ambizioso della Salento Football Leverano di Andrea Paladini, e si racconta così ai nostri microfoni.

A luglio la SF Leverano era in Prima Categoria, ora si ritrova in testa alla classifica del campionato di Promozione. Quali sono i meriti del nuovo direttore generale? E per quali motivi, dopo i fasti di Nardò e Casarano, ha deciso di ripartire dal basso?

“Il merito di quest’inaspettato primato è dell’intero gruppo dirigenziale, dello staff tecnico e di tutta la rosa, composta da ottimi giocatori con sani principi, che hanno il calcio nel dna e hanno deciso di sposare la causa Salento Football per passione sportiva e non per denaro. Sinceramente quando ho accettato la proposta del presidente Paladini non ho pensato alla categoria di appartenenza, ma alla bontà e alla serietà del progetto leveranese. Il mio unico obbiettivo è quello di costruire una realtà calcistica solida e duratura nel tempo, partendo naturalmente dalla valorizzazione del nostro settore giovanile”.

Come mai è finita l’avventura con il Casarano? Cosa si è rotto con il presidente Filograna?

“Il presidente Filograna, che stimo profondamente, voleva subito la promozione in Serie D, mancata per un soffio per colpa di un arbitro vergognoso in quel maledetto quarto di finale di Coppa Italia. Dopo quella cocente delusione ha voluto cambiare i programmi societari puntando su una squadra giovane. Secondo me invece bastava avere pazienza e confermare il mister e la squadra della scorsa stagione per riuscire in pochi anni a tornare in Lega Pro”.

Il Lecce di Lerda vola in casa, stenta in trasferta dove ha raccolto solo due punti. Quando i giallorossi faranno il salto di qualità per ambire a vincere il campionato?

“I Tesoro hanno costruito la migliore squadra del campionato, ma non è facile andare a giocare in terra campana e calabra. Il girone C è infernale, per ambire alla vittoria finale bisogna vincere quella paura di giocare fuori casa, Miccoli e compagni devono scendere in campo, con quella giusta cattiveria agonistica, che permetterebbe finalmente a questa squadra di tornare in Serie B“.

In Serie D il Gallipoli domenica prossima, grazie al pasticcio del San Severo, potrebbe conquistare la settima vittoria di fila, per il Taranto e il Brindisi notte fonda, la Triade potrebbe essere utile a queste due squadre blasonate?

“Barone ha voluto puntare su un grande allenatore, Sergio Volturo, un mister capace di avere un rapporto splendido con i suoi giocatori, valorizzando al massimo il materiale umano a disposizione. Secondo me i giallorossi, con qualche innesto di spessore, posso tranquillamente puntare ai playoff. Io, Massimo e Gianni abbiamo lavorato in piazze difficili, e non avremmo paura di affrontare un’avventura affascinante come quella brindisina e tarantina. In queste due piazze bisogna partire con i piedi per terra, non bisogna sbandierare a chiare lettere di voler vincere a tutti costi il campionato, dialogando in modo continuo con i tifosi, chiedendo loro di essere un valore aggiunto e non un problema per la società e per la squadra. Solo in questo modo Taranto e Brindisi potranno ambire alla Lega Pro e alla Serie B”.

In Eccellenza il Nardò di Monaco e la Virtus di Calabro mostrano qualche difficoltà, il Trani e il Vieste potrebbero giocare un brutto scherzo a queste due compagini?

“La classifica della nostra Premier League pugliese si assesterà dalla decima giornata in poi, quando usciranno i veri valori in campo. Il Nardò e la Virtus sono sullo stesso piano, lotteranno fino all’ultima giornata di campionato per la vittoria finale, non vedo altre squadre in grado di riuscire ad insediare la loro leadership, naturalmente tutto potrebbe cambiare a dicembre quando la finestra di mercato potrebbe stravolgere la rosa di molte squadre”.

Dove può arrivare la SF Leverano nel campionato di Promozione? E quale è la squadra da battere?

“L’Otranto è nettamente la compagine più forte, una rosa di alto livello, uno dei migliori allenatori della categoria, una società ambiziosa, secondo me sarà difficile togliere il primato ai ragazzi di Salvadore. L’obbiettivo della mia squadra è solo quella permanenza, ma naturalmente i programmi possono cambiare in corso d’opera. A dicembre, insieme alla società, guardando la classifica, valuteremo l’opportunità di intervenire sul mercato. Nelle prossime due partite avremo la possibilità di misurare le nostre ambizioni, giocando in casa contro Lizzano e contro il già citato Otranto”.

Nel Salento, dalla Serie D alla Promozione, quale è il numero dieci capace di cambiare il corso della partita? E quale il giovane più promettente in prospettiva futura?

“L’ultimo fantasista, capace di far innamorare i propri tifosi ad ogni tocco di palla, è stato Matias Irace, un talento puro, interpreta al meglio ogni ruolo del centrocampo, grazie anche lui il Nardò conquistò l’Eccellenza e la Coppa Italia nella stagione 2009/2010. Una promessa per il futuro è sicuramente il nostro portiere under Luca Rizzello, classe ’97, una scommessa da vincere per la nostra società”.