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[ESCLUSIVA SS] GALLIPOLI – De Prezzo come Rocky: “Col Manduria serviranno gli occhi della tigre”

Correva circa il settantesimo minuto di San Cesario – Gallipoli, era il 25 marzo, quando una brutta caduta a centrocampo lo ha messo k.o. per due mesi, procurandogli un problema alla spalla; ma Dino De Prezzo, da buon combattente, non si è mai perso d’animo e ha lavorato sodo, riuscendo a tornare in campo per l’appuntamento più importante, la festa a cui non si vorrebbe mai mancare, l’esordio dei play off in casa del Mottola.

“Il rientro è stato bello per il risultato – ammette il giovane centrocampista giallorosso – venivo da un periodo impegnativo, perché dopo 15 giorni dall’infortunio ho lavorato con grande intensità quotidianamente; il problema principale era riacquistare fiducia, soprattutto per le mie caratteristiche, non era semplice ma è andata bene. Sono contento di aver potuto dare una mano alla squadra e per il risultato positivo”.

Nella settimana che porta al primo dei due match col Manduria, quello di andata al Bianco, molti si interrogano se lo stop forzato di domenica, per la rinuncia del Mottola, sia stato un vantaggio o meno per la formazione di Massimo. De Prezzo ha le idee chiare sull’argomento: “La risposta ce la darà domenica il campo senza dubbio alcuno, ma ritengo che a questo punto della stagione risparmiare le energie sia sempre un vantaggio: loro hanno giocato una partita tirata contro il Leverano, col punteggio sempre in bilico. Noi abbiam potuto riposare e domenica arriveremo più freschi, ma non ci sono calcoli, una doppia sfida che va giocata e in cui partiremo ad armi pari”.

Le due sconfitte subite, in altrettanti precedenti contro la formazione di Passariello quest’anno, non preoccupano il gruppo giallorosso, immune ad una sorta di complesso d’inferiorità rispetto al proprio avversario. “Aver perso due volte contro il Manduria, ci fa partire con lo sfavore del pronostico: questo ci darà più voglia di ribaltare la tendenza negativa. Capita, anche a grandi livelli, che non sempre la squadra favorita vinca; le partite secche sono diversamente equilibrate,serve una buona dose di fortuna. Il risultato del campionato sono certo non influirà, anche perché dalle sconfitte abbiamo imparato tanto e sappiamo quali errori non commettere”.

Stuzzicato su quale possa essere la colonna sonora che rappresenti al meglio questo doppio confronto finale, De Prezzo risponde deciso: Eye of the tiger (singolo tratto dall’omonimo ablum dei Survivor, 1982 ndr), gli occhi della tigre; mi comunica l’idea di grande determinazione e voglia di raggiungere l’obbiettivo. Ma attenzione, serviranno anche tanti lucidità ed equilibrio, riuscire a non prendere gol. Sarebbe fantastico poter festeggiare una promozione”.