[ESCLUSIVA SS] CASARANO – Margagliotti, guardando ad Hamsik e ai Pro: “Chi ci può battere?”

Enfant prodige. Mino Margagliotti si è conquistato questo appellativo sin dalle prime uscite in casacca rossazzurra, in cui ha mostrato qualità fuori dal comune. Qualità che fanno del neretino con la cresta uno dei titolari inamovibili del 4-3-3 di mister Alessandro Longo, a soli 16 anni.

Noi di SalentoSport.net abbiamo raggiunto in esclusiva Margagliotti, per conoscerlo e farlo conoscere un po' meglio…

Malgrado la giovanissima età, hai subito impressionato per le tue qualità. Ti aspettavi che questa avventura partisse così bene?
"Sinceramente no. Non pensavo che quest'inizio di stagione sarebbe andato così per il semplice motivo che è la mia prima esperienza in prima squadra. D'altro canto con un gruppo ed uno staff come il nostro puoi solo fare bene migliorando giorno per giorno".

Spesso vieni schierato da terzino, ma anche giocando qualche metro più avanti ti sei espresso bene. In quale ruolo ti trovi meglio?
"Mi piace andare alla conclusione, quindi in avanti. Poi il nostro modulo prevede le ali, quel ruolo mi ha sempre affascinato e vorrei poterlo fare. Devo dire, però, che anche da terzino mi trovo abbastanza bene, avendo giocato solo per due anni in quella posizione".

Sei solo un classe '96, a quale giocatore ti ispiri?
"Ci sono tanti giocatori forti che giocano in quel ruolo. Bale è quello che mi ha impressionato di più. Ha una corsa impressionante e crea difficolt”agrave; agli avversari ogni volta che percorre la fascia. Gli altri che mi piacciono sono terzini come Kolarov, Evra, Marcelo. Il mio calciatore preferito è, però, Hamsik".

Tra i tuoi compagni, invece, chi ti ha impressionato di più?
"Il nostro è un gruppo formato da calciatori di categoria superiore. Se devo fare un nome dico Antonio De Razza. È un vero leader e in campo lo trovi dappertutto. In fase di possesso palla crea sempre grattacapi alle difese avversarie offrendo assist per i compagni e trovando spesso la porta. Anche in difesa lotta su ogni pallone per recuperarlo. È un esempio da seguire".

Parliamo di Casarano. Non sembrano esserci vostri rivali in questa stagione
"Stando alle voci e a quanto si legge dovremmo stare attenti a Virtus Francavilla, Ostuni e Leverano. Ad oggi posso giudicare solo la Virtus, avendola affrontata posso dire che anche lì ci sono giocatori di altre categorie".

Classiche parole di circostanza…
"In effetti non so quante squadre riusciranno a batterci, visto il nostro organico. Mai abbassare la guardia, però".

Poniamo il caso che il Casarano vinca il campionato. Vorresti continuare la tua avventura rossazzurra?
"Certo. Sono fortunato ad indossare questa maglia che rappresenta una piazza come Casarano. Tra l'altro abbiamo uno staff di elevata qualità, non saprei cosa chiedere di più a 16 anni".

Lasciamoci con un messaggio ai tifosi
"Sono davvero eccezionali. Sino ad oggi ci hanno sempre supportato, standoci accanto. Il loro attaccamento alla maglia e alla città è evidente. Con il loro supporto, potremo lottare per tornare là dove Casarano merita. Magari con me nei professionisti".

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