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MANDURIA – Quaranta: “Gioia immensa dopo una stagione travagliata”, Cosma: “Non ancora salvi”

La vittoria contro la Fly Team Brindisi ha riportato il sorriso in casa Manduria. Non che l’ambiente fosse depresso, ma il solo punto raccolto nelle ultime quattro uscite, a dispetto di prestazioni di grande spessore, aveva lasciato l’amaro in bocca e fatto accumulare tanta rabbia. Grande protagonista di giornata Paride Quaranta, autore di una doppietta. Una bella soddisfazione, per uno che quest’anno ha trovato pochissimo spazio. “Ho avuto una stagione travagliata – ammette il centrocampista manduriano -. “L’aver ritrovato una maglia da titolare in casa e l’aver bagnato l’evento con una doppietta mi hanno regalato una gioia immensa. Per me è stata una giornata da incorniciare”.

E come per tutte le cose che regalano emozioni, il pensiero corre subito alle persone care. “Dedico questi due gol alla mia ragazza, a mia madre e al mio amico fraterno Andrea”. Quaranta è l’emblema di un gruppo dove non esistono invidie o gelosie. E proprio il gruppo è stata la chiave di volta della bella stagione biancoverde, molto al di sopra delle aspettative iniziali. “Siamo un gruppo eccezionale, nel quale tutti si fanno, sempre, trovare pronti nel momento in cui vengono chiamati in causa. Compattezza e unità sono state la discriminante positiva per i bei risultati conseguiti”.

Con questa vittoria, il Manduria può brindare, virtualmente, alla salvezza. Non è dello stesso parere il centrocampista biancoverde. “Sicuramente sono tre punti pesanti, ma ancora non ci sentiamo salvi, perché manca la certezza della matematica.

Gli fa eco mister Cosma. “Domenica scorsa abbiamo compiuto un grosso passo in avanti e quasi pareggiato la media punti dell’andata. Ma guai a mollare la presa. La permanenza nella categoria non è ancora cosa certa”. Contro la Fly Team Brindisi, il Manduria ha dato continuità alle belle prestazioni delle ultime giornate. La soddisfazione, nelle parole dell’allenatore biancoverde. “Abbiamo giocato a due tocchi e siamo sempre usciti a testa alta da ogni azione. È vero, a tratti siamo stati leziosi, ma questa è una conseguenza del fatto che abbiamo cercato di giocare con la palla a terra. Abbiamo espresso un bel calcio. Tra l’altro abbiamo disputato tre partite in sette giorni e ciononostante abbiamo tenuto molto bene il campo, senza subire cali fisici. Merito, soprattutto, del grande lavoro svolto dal professor Mastrovito”.

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