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CAROVIGNO – Parla De Nitto, mister-salvezza: “Apparentementi morti ma…”

Se il Carovigno l’anno prossimo giocherà ancora in Promozione molti meriti vanno ascritti al suo allenatore, Giovanni De Nitto. Arrivato a due mesi dalla fine del campionato, De Nitto ha rivoltato la squadra come un calzino e, dall’ultimo gradino della classifica, è risalito fino alla salvezza, attraverso la lotteria dei play-out. Se non è un miracolo sportivo, si può tranquillamente definire un caso tangibile di morte apparente: “Siamo contenti di aver inanellato un traguardo che sembrava irraggiungibile”, esordisce il tecnico in esclusiva per Salento Sport. E prosegue: “La matematica ci ha tenuti in vita e, per certi versi, possiamo dire di averla anche battuta. Scherzi a parte, per molti eravamo spacciati ma grazie ai miei collaboratori, alla società e alla rosa siamo riusciti a salvarci perchè tutti hanno remato dalla stessa parte, senza frizioni e senza antipatie“.

Messa così sembra tutto facile ma De Nitto parla del segreto della remuntada messa in atto dal Carovigno, seconda solo alla vittoria del campionato da parte dell’Avetrana: “Siamo stati costanti” – sottolinea – “, questo è stato il nostro segreto. Non abbiamo guardato la classifica quando eravamo ultimi e non l’abbiamo guardata fino all’ultima giornata di campionato quando” – prosegue – “, a conti fatti, abbiamo festeggiato il raggiungimento dei play-out. E’ stata festa come se avessimo vinto il campionato“.

Un finale convincente con quattro vittorie e un pareggio sarebbero valsi a poco senza la vittoria di Racale. Il tecnico del Carovigno torna indietro con la memoria di una settimana: “Quella contro il Racale è stata la vittoria della gente con gli attributi. Loro avevano due risultati su tre a favore, giocando in casa, e vincere in queste condizioni” – continua l’allenatore – “sta a significare che non abbiamo avuto paura di niente. Li abbiamo rispettati, perchè non sottovalutiamo nessuno, ma ero convinto di giocarmela fino alla fine“.

Si toglie anche un sassolino dalla scarpa, il tecnico di San Pietro Vernotico: “Dopo la partita del ‘Basurto‘ ho letto che Petranca ha fatto sette parate decisive. Chi non lo conosce ha considerato decisivi quegli interventi ma chi lo conosce, ed ha visto la partita, ne avrà contate due di parate decisive perchè le altre sono stati interventi di ordinaria amministrazione“.

Del futuro Giovanni De Nitto non parla: “Quello che dovevo fare a Carovigno l’ho fatto, insieme ad un gruppo di persone perbene. Difficilmente dimenticherò questa esperienza ma è prematuro parlare di conferma senza che” – conlcude – “la società mi convochi in sede. Godiamoci la salvezza per il momento“.