BRINDISI – Scarcella: “Prendiamoci le nostre responsabilità, è il momento della svolta”
Il quinto allenatore in sei mesi è una media che potrebbe persino far impallidire uno come Maurizio Zamparini, che su come esonerare gli allenatori potrebbe addirittura tenere un corso accademico. È quanto è accaduto ieri a Brindisi, dove l’ennesimo risultato negativo, il suicidio di domenica scorsa contro il Manduria, ha provocato un terremoto in cui a farne le spese è stato mister Sabatelli, sollevato dall’incarico per “dare una svolta importante, consona a una piazza come Brindisi”, si legge in una nota ufficiale della società. Al suo posto è stato scelto Totò Nobile, nome di sicura affidabilità.
Il tecnico di Copertino, che nel suo curriculum da allenatore può annoverare la vittoria di due campionati della Costa d’Avorio, ieri ha diretto il primo allenamento e oggi sarà presentato ufficialmente in conferenza stampa. Un fulmine a ciel sereno, come ci spiega l’uomo simbolo del calcio brindisino, Salvatore Scarcella. “È una decisione che ha scosso l’ambiente, non ce l’aspettavamo. Purtroppo quando i risultati non vengono è sempre l’allenatore a subirne le conseguenze. Mister Sabatelli paga la sconfitta di domenica scorsa, ma le responsabilità non sono sue, abbiamo sbagliato noi calciatori, in fin dei conti siamo noi che scendiamo in campo. Col Manduria siamo stati perfetti per settanta minuti: abbiamo segnato due gol e creato almeno 6-7 occasioni nitide, senza subire grossi pericoli. Ma non è bastato. In campionati come questi per portare a casa il risultato bisogna essere impeccabili per tutta la durata dell’incontro. Dopo la prima marcatura della squadra avversaria abbiamo mollato mentalmente e sul 2-2 ci siamo riversati tutti in avanti alla ricerca della rete della vittoria. Errore gravissimo, perché ho sempre ritenuto che se una partita non la puoi vincere per lo meno non la devi perdere. Onore al Manduria, non nuovo a certi tipi di imprese. Non hanno mai mollato, ci hanno creduto fino all’ultimo secondo e alla fine hanno meritato di vincere”.
La vittoria in casa Brindisi manca da sette giornate. “I risultati sono certamente al di sotto delle aspettative – ammette bomber Scarcella -. “Siamo stati penalizzati un po’ dalla sfortuna e un po’ dalla paura stessa di vincere. Quando la vittoria manca da troppo tempo si innescano meccanismi perversi che ti impediscono di fare risultato. Ma adesso è arrivato il momento della svolta, siamo noi calciatori a doverci prendere le maggiori responsabilità. Dobbiamo rialzarci e subito”. Parole decise, parole da leader.
E sulla scelta del nuovo allenatore l’ex Novoli non ha alcun dubbio. “Non sarà facile ricominciare daccapo, con un nuovo modulo e nuovi sistemi di gioco. Per fortuna siamo capitati in ottime mani. Mister Nobile è un grande allenatore, un vincente e con la sua esperienza riusciremo a venir fuori da questo periodo negativo. Colgo l’occasione per ringraziarlo pubblicamente per aver scelto Brindisi, per aver accettato di rilevare una squadra non sua, a campionato in corso e in una situazione di classifica non idilliaca”.
Voci di corridoio sussurrano di calciatori che sarebbero disposti a svincolarsi dalla Lega Pro per accasarsi a Brindisi, in questa sessione di calcio mercato. E chissà che in tutto ciò non ci sia lo zampino di Mino Manta, già accostato ai colori biancazzurri, ma al momento ancora sotto contratto col Casarano. Intanto, però, bisogna pensare al presente, che ha un nome ben preciso, Grottaglie. Domenica prossima, infatti, il Brindisi andrà a fare visita alla squadra di mister Bosco, fanalino di coda della classifica.
Un match da non sottovalutare, come ammonisce Scarcella. “Sarà una battaglia. Troveremo una squadra con il coltello tra i denti, che vuole fare punti per salvarsi. Sia noi che loro abbiamo grande voglia di riscatto. Non vediamo l’ora di tornare in campo per dimostrare che non siamo quelli degli ultimi venti minuti col Manduria, ma quelli dei primi settanta. Daremo il 100%”. Anche perché c’è da tentare l’assalto ai play off e la qualificazione alla semifinale di coppa. “Noi ci crediamo, siamo là, tenteremo il tutto per tutto per fare bene in entrambe le competizioni. Vogliamo dare tutte le soddisfazioni che si meritano ai tifosi, che, nonostante tutto, ci sono vicini e alla società che sta facendo i salti mortali per non farci mancare nulla e per tentare di rinverdire i vecchi fasti”.
E infine una dedica particolare, a un tifoso particolare, che troppo presto ha dismesso i panni del calciatore. “Faccio un grosso in bocca al lupo a Feliciano Cosma e gli auguro di vincere la sua battaglia. Lui è un guerriero e sono sicuro che ce la farà. Da amico e da capitano del Brindisi gli dico che tutti, curva, calciatori e società, lo aspettano”. Per continuare a giocare, tutti assieme, la partita della vita.
