ATLETICO RACALE – Ruberto: “Venire qui è stata la scelta giusta. Non soffriamo di vertigini…”
Immaginarlo con indosso una maglia diversa da quella del Tricase poteva forse apparire come qualcosa di molto improbabile. E invece in estate le strade del capitano e della squadra rossoblù si sono divise. Maurizio Ruberto è, oggi, l’uomo più rappresentativo dell’Atletico Racale, se non altro per tutti i gol che segna. “Al termine della passata stagione ho ricevuto tante richieste, anche da squadre di categoria superiore – ammette l’attaccante -. “A Tricase regnava l’incertezza più assoluta e così ho dovuto decidere di andar via. È stata una scelta molto sofferta. Tra le varie squadre che mi hanno cercato, il Racale è stata quella che mi ha colpito di più per la sincerità delle persone. E devo dire di aver fatto la scelta giusta, perché mi trovo in una società seria, sempre presente e che non ti fa mancare nulla”.
Sarà forse un po’ anche questo il segreto dell’Atletico Racale capolista. La capolista che non t’aspetti. La matricola terribile, che tutte le altre è riuscita a mettere in fila. “Il primato è frutto del lavoro e della programmazione. A un gruppo già collaudato si sono aggiunti, quest’anno, 4-5 innesti di spessore, per cui per i nuovi è stato semplice inserirsi. Mister Corallo è molto preparato e ha tanta voglia di fare bene e di migliorarsi. Mi ricorda tanto Giuseppe Branà, a cui voglio rivolgere i complimenti per i successi che sta conseguendo con l’Avetrana. Il segreto del Racale è nella comunione d’intenti tra tutte le parti”.
Ma non sarà che a stare lì in cima si possa soffrire di vertigini? “Assolutamente no. In squadra abbiamo gente che questa categoria l’ha già fatta e pure vinta. Siamo partiti con l’obiettivo della salvezza, ma lassù si sta bene e venderemo cara la pelle prima di cedere la vetta”. Con qualunque maglia lo si guardi, un dato resta immutato: il feeling di Ruberto con il gol. Sette partite in campionato e sette gol, che gli valgono il primo posto nella classifica marcatori, sia pure in coabitazione con Cortese dell’Ugento. “Il merito è dei miei compagni, perché ogni domenica mi mettono in condizione di avere 2-3 palle gol importanti”. Ruberto è il terminale di una squadra molto offensiva. Lo dicono i diciassette gol segnati, che ne fanno il miglior attacco del torneo. Se un appunto si può fare è che la squadra subisce qualche rete di troppo, nove fino a ora. “Le abbiamo incassate quasi tutte all’inizio. Strada facendo ci siamo quadrati, è cambiato qualcosa a livello tattico, ma soprattutto c’è l’impegno da parte di tutti alla fase difensiva”.
Il calendario per il momento ha messo di fronte all’Atletico principalmente squadre che stazionano nella colonna di destra della classifica. “Abbiamo affrontato dirette concorrenti alla salvezza. In particolare la partita col Tricase ci ha fatto capire che le partite finiscono oltre il 90’. Il bello viene adesso: il confronto con le squadre d’alta classifica può farci capire di che pasta siamo fatti”. Ma intanto domenica c’è da affrontare un Talsano che con tre punti staziona al penultimo posto della graduatoria, in compagnia del Sava. “Sono le partite più brutte e difficili. Loro lotteranno con le unghie e con i denti e se noi facciamo l’errore di sottovalutarli rischiamo di fare una figuraccia. Abbiamo solo da perdere. Inoltre per noi sarà la prima stagionale su un campo in terra. È importantissimo vincere, per la classifica e per passare un’altra bella settimana”.
