ATLETICO RACALE – Mister Marangio: “Io e Di Santantonio come Mazzone e Baggio”

Il tecnico biancazzurro parla del buonissimo periodo della sua squadra, della vicinanza della società nei momenti di difficoltà, del rapporto col gruppo e con il suo pupillo Di Santantonio e ringrazia i tifosi: "Una graditissima sorpresa, ci hanno aiutato tantissimo"

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Foto: G. Marangio (©SalentoSport/D. Palamà)

Una squadra in netta ascesa, nel campionato di Promozione, è l’Atletico Racale. Con la vittoria di domenica scorsa sulla Salento Football, gli uomini di mister Gioacchino Marangio hanno completato l’aggancio alla zona playoff.

Una gara che ha un valore intrinseco molto forte per il tecnico biancazzurro. “Aver vinto una partita in quelle condizioni, in svantaggio e con un uomo in meno, può rappresentare la svolta dal punto di vista psicologico, per un gruppo che già da parecchio tempo ha trovato una grande unione e un impianto di gioco consolidato – spiega mister Marangio -. Ho visto una grossissima prestazione dal punto di vista del carattere. Inoltre ritengo doveroso ringraziare il pubblico, che domenica, per la prima volta, ha presentato un gruppo organizzato di giovanissimi di alto livello, che già in settimana ci avevano fatto sentire il loro supporto. È stata una graditissima sorpresa: hanno tifato, ci hanno incitato e ovviamente in quella situazione ci hanno aiutato tantissimo. Credo che la partita di domenica sia stata importante per cementare questo rapporto, fortemente voluto dal presidente Cimino e dalla società”.

I tre gol rifilati alla Salento Football sono tutti di pregevole fattura. Il secondo porta la firma di Di Santantonio, uno che sembra aver intrecciato il proprio destino a quello del tecnico brindisino. “Il rapporto con Fabio si è consolidato nel corso degli anni, lo paragono a quello tra Mazzone e Baggio. Il suo arrivo qui a Racale rappresentava, in qualche maniera, anche una mia scommessa personale, perché dopo essere andato via da Manduria alla seconda giornata di andata, il ragazzo presentava delle difficoltà sul piano atletico, che poi ha recuperato ampiamente. Dal punto di vista tecnico ha un calcio che in queste categorie fa la differenza. Può essere il nostro valore aggiunto, perché si inserisce in un gruppo che ha dei valori importanti e dei principi di gioco ormai acquisiti. All’inizio abbiamo avuto delle difficoltà in fase realizzativa. Con Di Santantonio, De Vito, Luca e Migali, che dovrebbe rientrare a breve dall’infortunio, potremo avere, anche per quanto riguarda il reparto offensivo, tutte le carte in regola per potercela giocare”.

Per arrivare dove? “Abbiamo i requisiti giusti per lottare per un posto nei playoff, stando attenti a non accumulare ulteriore ritardo, perché la regola dei sette punti potrebbe tagliarci fuori. Vogliamo realizzare le ambizioni, legittime, di una società esemplare, che ci è sempre vicina. Per quanto mi riguarda, mi ha supportato e sopportato anche in momenti di difficoltà evidente, quando i risultati, cioè, tardavano a venire. In quella fase bisogna davvero dar atto alla società di essere stata molto solida, di aver avuto le idee chiare: ha capito che le difficoltà potevano essere transitorie, ha creduto molto in me e mi ha dato la possibilità di modificare l’organico. Tutti ci sentiamo in obbligo di ricambiare e faremo del nostro meglio.

Nelle ultime quattro giornate sono arrivati due pareggi e due vittorie consecutive. In generale è un momento molto buono. “Sì, soprattutto perché siamo riusciti ad affrontare delle difficoltà enormi, dovute soprattutto alle tante assenze e ne siamo usciti abbastanza bene. Potevamo anche crollare completamente dopo la sconfitta con l’Ugento e allontanarci definitivamente dalla zona playoff. Nella gara successiva, quella col Taurisano, ancora in inferiorità e in svantaggio di una rete, siamo riusciti a pareggiare meritatamente al 90’. Anche a Novoli abbiamo disputato una grossa prestazione, è arrivato solo un pareggio, ma è stato comunque importante perché ci ha lanciati verso le due successive vittorie. È un’escalation che dimostra soprattutto quanti valori morali ci sono in questa squadra. Per me la più grande soddisfazione è quella di avere un gruppo che lavora in maniera anche molto intensa, col sorriso sulle labbra. È il cosiddetto fattore umano, quello che può rappresentare il valore aggiunto”.

E domenica prossima il Racale andrà a fare visita al Lizzano sul neutro di Maruggio. “S’incontrano due formazioni in buona salute. Il Lizzano è una squadra di ottimo livello, che non merita quella graduatoria. Noi, dal canto nostro, non rinunciamo mai a giocare e puntiamo sempre al risultato pieno. Sarà una battaglia”.  

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