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ARADEO – Tartaglia: “Ancora tre punti per andare direttamente in finale playoff”

Il sonoro 5-0 rifilato al Manduria domenica scorsa ha permesso all’Aradeo di allungare a tre la striscia di vittorie consecutive e di blindare il secondo posto dagli attacchi delle immediate inseguitrici. Che, in un campionato stradominato da una sola squadra, il Fasano, equivale a essere la prima delle altre. Una piccola consolazione, se rapportata al risultato finale, una grande soddisfazione, se si considera che l’Aradeo è una matricola. Un aspetto, che Graziano Tartaglia, colpo a effetto della campagna di rafforzamento dicembrina, rimarca con forza, preoccupandosi, poi, di attribuire il giusto riconoscimento al lavoro altrui.

“In pochi, forse, all’inizio, si sarebbero aspettati un simile campionato da parte di una matricola. La stessa società aveva posto, come obiettivo, il raggiungimento della salvezza. Il mister ha fatto un lavoro eccezionale, sia dal punto di vista tecnico-tattico che dal punto di vista della gestione del gruppo. Nonostante sia molto giovane, è un tecnico estremamente preparato. Lo ringrazio per avermi fatto entrare nella famiglia Aradeo. I risultati fin qui conseguiti sono il frutto di questo lavoro, della solidità di una società che non ci ha mai fatto mancare nulla, della forza di un gruppo composto prima di tutto da uomini e poi da calciatori. Siamo molto uniti anche fuori dal campo”.

È arrivato in punta di piedi Graziano Tartaglia, dal giallorosso del Maglie a quello dell’Aradeo: nonostante il peso di una carriera condotta tra le serie superiori, si è messo a disposizione del gruppo con grande umiltà. “La chiamata dell’Aradeo è stata motivo d’orgoglio e di soddisfazione per me. D’altra parte mi sento bene e finché resterò integro fisicamente continuerò a giocare”.

E a disposizione del gruppo ha messo le sue armi principali: qualità, sagacia tattica ed esperienza in mezzo al campo. Che saranno fondamentali in questo rush finale, in cui l’Aradeo si gioca un’intera stagione. “Ci aspettano due partite difficili: il Carovigno non è ancora salvo e anche se il Brindisi non ha più nulla da chiedere al campionato, sono certo che non vorrà congedarsi con una sconfitta. Noi faremo il nostro, con rispetto ma senza timore degli avversari. Intanto ci godiamo il momento, ponendoci come obiettivo quello di fare almeno tre punti, così da garantirci il secondo posto e l’accesso diretto alla finale playoff, senza dover passare dalla semifinale”.

I giallorossi, sono, in questo senso, padroni del proprio destino. Chi, è, invece, legata, inevitabilmente, ai risultati altrui, oltre che ai propri, è la Salento Football, attualmente attardata di dieci lunghezze dalla seconda piazza e di cinque dalla coppia formata dal Tricase e dal Fasano. Un avversario da respingere con forza. “La Salento viene da cinque vittorie consecutive, potenzialmente è una delle squadre più forti del torneo. Dobbiamo cercare di non farla rientrare nel discorso playoff perché sta attraversando un eccezionale momento di forma. Credo che le loro chance siano ridotte all’osso. Ovviamente faranno di tutto per provarci”.

E forse, a un certo punto, a provarci è stato anche l’Aradeo. Ha sbattuto contro lo strapotere del Fasano. “Dopo un avvio piuttosto deludente, i brindisini hanno avuto una marcia inarrestabile, grazie anche alla sontuosa campagna di rafforzamento di dicembre. Noi, dal canto nostro, abbiamo subito un passaggio a vuoto, complice, anche, una rosa non troppo ampia. Da potenziali primi siamo scivolati al terzo posto, poi ci siamo ripresi. Ad ogni modo la classifica dice la verità: ha vinto la squadra più forte. Noi, comunque, il nostro campionato lo abbiamo vinto, se pensiamo che ci siamo piazzati davanti a piazze ben più blasonate della nostra”.