MELENDUGNO – Petrachi, la rinascita riparte sul campo da calcio: “Coi miei portierini c’è un rapporto davvero speciale”. Dubbi sulla ripresa

Dopo 14 anni di professionismo e un brutto recente periodo a livello personale, l'ex portiere del Lecce riparte da Melendugno e sogna di allenare e di creare una scuola calcio per portieri

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Foto: Petrachi con i suoi portierini della Goleador

Dopo un periodo abbastanza tribolato per alcune vicende personali con la giustizia, l’ex Lecce Davide Petrachi, a 34 anni, riparte dalla Goleador Melendugno, società per la quale si occupa di allenare il parco portieri.

PROGETTI“Ho deciso di sposare il progetto della squadra del mio paese, un ruolo nuovo ma che mi affascina per il futuro. Mi piacerebbe anche, oltre ad allenare le prime squadre, anche aprire una scuola calcio dedicata ai portieri. I preparatori hanno un ruolo fondamentale: quelli che ho avuto io quando ero calciatore, sono stati importantissimi per me e penso, a mia volta, di esserlo per i miei ragazzi. Tra preparatore e portiere si crea un rapporto davvero speciale, molto più profondo rispetto a quello che c’è tra allenatore e resto della squadra. Al momento il lavoro è focalizzato su due o tre ragazzi. Questo ha un duplice risvolto: permette di individuare più facilmente le prestazioni, grazie ad un’osservazione costante dei movimenti del portiere, sostenendolo anche dal punto di vista psicologico, guidandolo nell’analisi di tutto quello che succede e nella correzione di errori di posizione, tecnici, tattici e di comportamento”.

ORGANIZZAZIONE“Com’è calarsi in queste categorie dopo 14 anni di professionismo? Avevo già assaporato il calcio dilettantistico a Nardò e, due anni fa, ho fatto qualche partita in Terza Categoria a Melendugno. La categoria la fa l’organizzazione, a Melendugno ci sono le basi per fare bene, è una società organizzata, c’è uno staff tecnico preparato (il prof. Francesco Colagiorgio, il suo collaboratore Massimo Apollonio) e la cosa positiva è la bassa età media di staff tecnico e dirigenziale. Il futuro può essere roseo, basti pensare che il nostro presidente Roberto Greco ha 34 anni e il nostro direttore sportivo Diego Margiotta ne ha 28″.

PROSPETTIVE DI EVENTUALE RIPARTENZA“Secondo me nei dilettanti sarà difficile ricominciare a giocare. Qui c’è in ballo la salute che è la cosa che conta principalmente nella vita. Se si dovesse ritornare a giocare, ci faremo trovare pronti. Comunque i nostri ragazzi, ogni giorno, hanno una scheda personalizzata da seguire a casa per gli allenamenti, con la speranza che si ritorni al più presto alla normalità. Ne approfitto per salutare i miei portierini Alessandro Corallo, Gianluigi Gallo, Francesco De Marianis e l’invito che porgo a tutti è quello di rimanere a casa. Purtroppo è l’unica arma possibile che abbiamo, ma sono convinto che ce la faremo”.

Redazione SALENTOSPORT
Nata il 23 agosto 2010. Vincitrice del premio Campione 2015 come miglior articolo sportivo, realizzato da Lorenzo Falangone. Eletta "miglior testata giornalistica sportiva salentina" nelle edizioni 2017 e 2018 del "Gran Premio Giovanissimi del Salento". Presente al "FiGiLo" (Festival del Giornalismo Locale) nell'edizione 2018.
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