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PRIMA CATEGORIA/C – Cursi annuncia vie legali: “La Rinascita Refugees va radiata”

Il Cursi, battuto dalla Rinascita Refugees nella finale playoff di Prima Categoria girone C 2022/23, chiede giustizia e lo fa con un comunicato ufficiale diffuso dai propri canali social.

“A Cursi siamo abituati a vivere il calcio con passione, sacrificio e soprattutto viviamo in un paese dove il calcio per noi è basato sui valori. Ogni somma di denaro spesa è stata sempre dettata dall’amore verso il proprio paese, oltre che per il calcio. Il Cursi Calcio rappresenta una comunità di soli 4mila abitanti che per anni ha recitato un ruolo da protagonista riuscendo anche a tenere testa a società e città dalle forze economiche notevoli e che nella loro storia hanno anche militato in categorie di maggiore importanza. Mantenere in vita il calcio a Cursi è stato possibile solo grazie ai sacrifici fatti dalla società, dagli sponsor e dalla gente che anche tramite azionariato popolare hanno contribuito a scrivere finora una bella pagina di sport. Da noi non ci sono mai stati i riflettori dei media, niente TV, niente giornali, nessuna logica di business, nessun aiuto dall’alto, e ogni passo fatto è gravato sempre su poche ed umili forze personali.

Dopo quanto appreso ieri dagli organi di giustizia sportiva la società Cursi Calcio si chiede quanto sia importante, per chi governa il calcio, tutelare le società, dalla più blasonata a quella che ancora gioca su un campo di terra. Ci si domanda soprattutto quanto i sacrifici fatti da tutti abbiano avuto senso.

Per chi non ha avuto modo di seguire la vicenda, l’indimenticabile stagione 2022/2023 aveva visto il Cursi disputare i playoff, ottenendo la finale in casa contro la “ASD Rinascita Refugees”. Da ricordare, tra l’altro, che un regolamento beffardo ha consentito la disputa della gara nonostante il divario di ben 11 punti tra le due società. Cursi era ad un passo dal poter festeggiare una promozione che sarebbe stata il giusto coronamento ad una stagione vissuta sempre nelle prime posizioni. Si scopre oggi che quella finale play off persa sul campo è stata una farsa, conclamata dal verdetto della Procura Federale che ha appurato che la società “ASD Rinascita Refugees” ha schierato sotto falso nome vari calciatori.

Ci saremmo aspettati una decisione molto più severa come una radiazione immediata e quindi l’esclusione della società “ASD Rinascita Refugees” dal campionato di Promozione in corso. Liberato un posto poi, nella prossima stagione, sarebbe giusto dare la possibilità alla nostra società di disputare il campionato di Promozione, ottenendo quello che meschinamente ci è stato sottratto. È assurdo pensarlo? È impossibile che questo possa succedere? Per noi è assurdo che la FIGC Federazione Italiana Giuoco Calcio, dopo l’indagine della Procura Federale, abbia punito i responsabili con qualche squalifica e con soli 18 punti di penalizzazione alla società, da scontare nel campionato in corso. Troppo poco per il danno causato. Troppo ingiusto verso chi è stato pesantemente danneggiato da una società che ha falsato (non lo diciamo noi) ben due campionati, arrecando danni a più società.

In conclusione, la nostra società ha negli anni accettato multe, squalifiche spesso esagerate oltre a vari torti subiti che non hanno scalfito la voglia di fare calcio, ma questo caso specifico ha gettato nello sconforto misto a rabbia un’intera comunità. Il Cursi Calcio quindi comunica che sta valutando la possibilità di tutelarsi nelle sedi opportune agendo per vie legali.

Confidiamo allo stesso tempo che possa avvenire una rivalutazione della sanzione, soprattutto per ridare la serenità a chi crede ancora nella giustizia sportiva e ama il calcio come la nostra società”.

Il Presidente
Antonio Toma