Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

VIRTUS FRANCAVILLA – Questione stadio, Magrì: “Senza soluzioni pronto a fare un passo indietro”

Virtus Francavilla un po’ appannata nelle ultime due giornate, nulla di preoccupante visto il cammino dei biancazzurri. A suscitare più di qualche incertezza, invece, la questione “Giovanni Paolo II”. Antonio Magrì, in relazione ai lavori di adeguamento dell’impianto cittadino, ha ricevuto dall’Amministrazione comunale, come richiesto anche dalla Federazione, un cronoprogramma per lo svolgimento dei lavori, unico modo per ottenere una deroga, il cui inizio sarebbe previsto al netto di tutto l’iter burocratico a settembre e la fine per gennaio 2018. Nei giorni scorsi, quindi, l’incontro tra il massimo dirigente francavillese e Marco Locorotondo, dirigente dell’impiantistica sportiva di Brindisi, per capire se ci siano i presupposti affinché la Virtus, durante i mesi di esecuzione dei lavori, possa traslocare al “Fanuzzi”.

Una soluzione, tuttavia, che non è stata gradita a parte della tifoseria la quale non ha usato mezzi termini per manifestarlo, portando ad incrinare il rapporto proprio con il presidente Magrì. “Sono amareggiato – racconta il numero uno biancazzurro – per alcuni cori dei tifosi, e non solo per i cori. In realtà, ci sono state delle velate minacce o chiamiamoli avvertimenti come qualcuno li ha definiti. Abbiamo fatto tanti sforzi, e la tifoseria era sempre stata con noi sino ad oggi, per tutti questi anni. Ho provato a trovare una soluzione alla questione stadio, ma se non piace ad una parte importante dei tifosi sono pronto a fare un passo indietro”.

Uno dei timori della tifoseria biancazzurra sembra essere quello che la stagione prossima si disputi tutta a Brindisi. “Non mi sognerei mai di far fare un investimento al comune di Francavilla per poi continuare a giocare a Brindisi – chiarisce Magrì . Mi hanno chiesto di giurare su qualcosa a me caro. Ma credo che ora si siano superati i limiti. Qui si va oltre quelle che sono le normali regole del buon vivere. la cosa che più mi dà fastidio è la mancanza di fiducia nei miei confronti. Sono molto stanco di questa situazione: adesso si va avanti così, poi vediamo a giugno cosa succede”.

L’unica alternativa possibile, quindi, sarebbe quella di giocare in uno dei campi pugliesi omologati per la Lega Pro, una soluzione che Magrì non vuol prendere nemmeno in considerazione: “Non sono disponibile a fare un campionato antieconomico in un’altra città con già una squadra in Lega Pro”, conclude.