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VIRTUS FRANCAVILLA – Pagelle: Triarico gol d’autore, Pastore devastante

Le pagelle di Virtus Francavilla-Messina

VIRTUS FRANCAVILLA

Albertazzi 6.5: puntuale nel primo tempo quando si lancia su Palumbo stoppandolo in corner, straordinario su Capua nel recupero. Sempre sicuro.

Idda 6: primo tempo così e così, con alcune leggerezze in marcatura. Nella ripresa torna implacabile.

Faisca sv: sfortunatissimo, lascia il campo dopo 3 minuti. De Toma (3’pt) 6.5: entra a freddo, ma trova ben presto la dimensione giusta. Prestazione positiva.

Abruzzese 6.5: conferme costanti, è il più continuo del pacchetto arretrato. Insostituibile in questa Virtus.

Triarico 7: rientro col botto. Segna un gol da stropicciarsi gli occhi dopo pochi minuti, poi sempre grande sostanza, predisposizione al sacrificio e corsa.

Biason 6: riceve un duro colpo da De Vito dopo pochi minuti, resiste quasi un tempo. Finché ce n’ha, ringhia da par suo. Abate (37’pt) 6.5: non entra spesso nel vivo del gioco e sembra distratto (forse dal mercato), ma ha il merito di timbrare il punto del 3-1 che chiude l’incontro. E sono 6 in campionato.

Galdean 6.5: poco fioretto, tanta spada. Sbaglia a volte in costruzione, anche cose semplici, però si fa sentire. È il fosforo della mediana biancazzurra.

Finazzi 6: qualche giocata per palati fini e qualche pausa che non avrà fatto piacere al suo allenatore. Complessivamente, però, una gara positiva.

Pastore 7: gli aggettivi per questo ragazzo sono ormai quasi terminati. Macina chilometri, avversari e sta acquisendo una sempre maggiore disinvoltura in fase realizzativa. Esterno completo. Vetrugno (40’st) sv: spiccioli di gara, ingiudicabile.

Alessandro 6: meno brillante e decisivo che in altre apparizioni, offre comunque la sua onesta prestazione prima in attacco e poi da mezzala. E la sua duttilità, unità alla qualità, ne fa un giocatore imprescindibile per Calabro.

Nzola 6.5: primo tempo indolente, in cui si diverte ad andare a sbattere sulla difesa del Messina. Nella ripresa cresce e con i suoi strappi (a cui non sempre abbina la giocata giusta) manda in subbuglio la retroguardia ospite. E firma due assist preziosi.

Calabro 7: una vecchia legge della matematica recita “cambiando l’ordine degli addendi, il risultato non cambia”. Ed è il succo di questa Virtus, che si ritrova così come aveva concluso. Tra assenze previste ed altre a cui far fronte durante il match, disegna ugualmente una squadra vincente. Segno che questa mentalità appartiene, ormai, anche al gruppo.

MESSINA

Berardi 6; De Vito 5.5, Bruno 5, Palumbo 6 (31’st Saitta sv), Marseglia 5.5; Grifoni 5.5, Musacci 6, Mancini 6; Ferri 6 (19’st Capua 6), Milinkovic 6, Madonia 5 (8’st Pozzebon 5.5). Allenatore: Lucarelli 6