VIRTUS FRANCAVILLA – Calabro: “Vinto nel primo tempo, superando le difficoltà”
La Virtus riparte con il piede giusto dopo la lunga sosta. I biancazzurri di Antonio Calabro hanno avuto la meglio sul Messina di Lucarelli in un match che, per tante variabili differenti, nascondeva più di qualche insidia.
“È stata una gara non dai due volti – racconta l’allenatore in sala stampa – , ma certamente diversa tra primo e secondo tempo. Quando analizziamo una partita dobbiamo tenere presente anche quella che è la realtà del momento: era la prima gara dopo tanto tempo, si potevano trovare delle difficoltà nel riprendere confidenza con i ritmi, con l’intensità, con la concentrazione, con la cattiveria agonistica del campionato. Ecco perché secondo me abbiamo, forse, concesso quel gol, regalato. Dopo i primi minuti abbiamo perso Faisca, Biason ha giocato zoppicando per via di una distorsione, ci sono state tante difficoltà e noi forse la partita l’abbiamo vinta proprio lì. Non abbiamo fatto benissimo ma abbiamo posto le condizioni per vincere il match, superando le difficoltà ed entrando nella ripresa con un altro piglio e mettendo in campo le nostre caratteristiche”.
Inevitabili riferimenti al mercato, ai quali però il navigato Calabro si sottrae con eleganza ma decisione: “In questo periodo voglio parlare solo di calcio giocato. Continuerò ad avere questo approccio, per cui le domande sul mercato è giusto le facciate al responsabile, con cui ci siamo confrontati come facciamo di solito. Però, per la mia concentrazione e per quello che voglio ottenere in questo momento dove non è semplice gestire certe situazioni, preferisco parlare solo di calcio giocato”.
Elogi, infine, a Pastore, alla duttilità di Alessandro ed alla vecchia guardia biancazzurra. “Voglio fare i complimenti a De Toma, è entrato ghiacciato ma poi ha disputato una grande partita e non era semplice. Questo è lo stile della Virtus: lui, insieme a Vetrugno e Gallù, che stanno giocando meno in questo momento, incarnano lo spirito di questo grande gruppo. Quando c’è bisogno di loro – conclude Calabro – rispondono sempre alla grande”.
