VIRTUS FRANCAVILLA – Biason: “Non pensiamo al Taranto, derby gara da vincere”
Meno tre a Virtus Francavilla-Taranto. A parlare in casa biancazzurra è Carlos Biason, che presenta la sfida: “Per noi è stata una settimana come le altre, stiamo cercando di preparare la partita al meglio, sapendo che sarà un derby molto sentito. Cercheremo di portare i tre punti a casa”.
Una Virtus che arriva con qualche defezione di troppo, ma i biancazzurri hanno sovente dimostrato come la forza di questa squadra sia nel gruppo. “Sappiamo che dovremo fare i conti con tante assenze – sottolinea il centrocampista argentino – , speriamo che chi scenderà in campo domenica possa fare del proprio meglio. È un derby, in gare di questo genere non c’è bisogno di particolare carica perché uno vuole vincere, soprattutto in casa. Stiamo lavorando sull’aspetto mentale, per essere quanto più pronti possibile per una partita come questa”.
Dall’altra parte della barricata un Taranto che non vive certamente un momento indimenticabile, ma Biason rimarca un concetto: “Stiamo cercando di non pensare ai problemi che hanno le altre squadre. Il Taranto ha avuto delle difficoltà e non è la situazione migliore per loro, però non dobbiamo pensare a questo, perché quando si scende in campo ogni calciatore cerca di vincere e dare il meglio. Pensiamo fare le nostre cose per conquistare i tre punti”.
Con Galdean e Prezioso ai box, stoppati dal Giudice sportivo, sembra stia per scoccare l’ora dell’ex Tricase: “Aspettavo questa opportunità di giocare. Un infortunio alla caviglia mi ha per un po’ di tempo costretto a non essere disponibile. Da qualche settimana mi alleno al meglio, se dovrò scendere in campo spero di dare una mano alla squadra per il nostro obbiettivo”.
Infine, una considerazione sul suo incredibile percorso in biancazzurro, dall’Eccellenza alla terza serie nazionale. “Sinceramente non immaginavo di poter arrivare in due anni in Lega Pro, ma ho sempre lavorato e dato il massimo per cercare di migliorarmi. Ho avuto poi – conclude Biason – la fortuna di incontrare mister Calabro, che mi ha aiutato tanto”.
