TARANTO – Tripicchio e Coralli annullato le reti di De Giorgi e Paolucci. Minuti di recupero fatali
Il Taranto torna da Reggio Calabria con un punto amaro per come è maturato ma tutto sommato giusto. In vantaggio dopo un quarto d’ora con De Giorgi, i rossoblù si fanno raggiungere negli ultimi secondi di recupero del primo tempo dall’eurogol dell’esordiente Tripicchio. La musica si ripete nella ripresa. Paolucci riporta in vantaggio il Taranto che deve soccombere in pieno recupero al gol di Coralli. Prima del triplice fischio, i calabresi protestano per un rigore su Coralli: l’allenatore Karel Zeman e il team manager D’Amato vengono espulsi per proteste.
PRIMO TEMPO – La posta in palio tra le due squadre è alta e in campo si vede. I ventidue in campo applicano un gioco maschio, senza risparmiarsi. Ma, al 16′, De Giorgi segna la svolta. Il numero due del Taranto scambia con Bollino che gli restituisce il pallone. Il laterale salentino si accentra, si aggiusta il pallone e scarica in porta un sinistro micidiale che s’insacca a fil di palo e non lascia scampo a Sala. La Reggina tenta la reazione con Coralli che si libera bene dell’avversario, mette al centro ma trova la pronta respinta in corner di Maurantonio. Al 27′ ancora la Reggina pericolosa con il destro improvviso di Porcino, facile preda del numero uno rossoblù. I calabresi crescono d’intensità e al 33′ sono ancora pericolosi con l’esordiente Tripicchio che costringe Maurantonio alla respinta con i pugni. Ancora il portiere ospite in evidenza al 44′ quando blocca il colpo di tacco da distanza ravvicinata di Coralli. Quando tutti stanno già gustando il the caldo, Tripicchio serve la granita: il suo tiro dai trenta metri disegna una parabola precisa e il pallone s’infila sotto l’incrocio a fil di traversa.
SECONDO TEMPO – Alla ripresa delle ostilità la Reggina si mostra subito in partita e già al 7′ ‘rischia’ il sorpasso. Porcino serve un buon pallone dalla destra sul quale Maurantonio, in tuffo, non è proprio impeccabile e consegna la palla sui piedi di De Francesco che calcia in porta ma è Altobello a respingere sulla linea di porta. Prosperi decide di operare i primi cambi: fuori Pirrone, dentro Bobb e poco dopo richiama Albanese sostituendolo con Potenza. Gli schieramenti diventano speculari, basati sul 4-3-3. Il Taranto si sveglia dal torpore di inizio ripresa e inizia a farsi più vivo fino a quando, al 21′, riesce a riportarsi in vantaggio. L’azione parte dai piedi di Paolucci che anticipa Kostnic e serve Bollino, il quale gli restituisce il pallone con un preciso filtrante che il numero cinque rossoblù riceve e trasforma in rete, infilando Sala in uscita. Il gol sembra aver stordito la Reggina che, di fatto, non reagisce. L’unico a crederci sembra essere il giovane Tripicchio ma non basta per scardinare la difesa rossoblù. Zeman manda in campo Bianchimano e Oggiano rispettivamente per De Francesco e Tripicchio, ormai stremato. Come avvenuto nel primo tempo, anche nella ripresa la Reggina riprende la gara nei minuti finali. Nel corso del primo dei cinque minuti di recupero accordati dall’arbitro, Botta cerca e trova Porcino con un lancio sulla sinistra. L’esterno ex Taranto prende palla e serve al centro per Coralli che tocca di quel tanto che basta per mandare il pallone in fondo al sacco. Galvanizzati dal pareggio ottenuto in extremis, i calabresi si buttano in avanti e reclamano per un fallo in area di Altobello ai danni di Corallo che l’arbitro non sanziona, scatenando le ire del tecnico e del team manager di casa, mandati anzitempo negli spogliatoi.
Il pareggio non serve a nessuna delle due squadre. Alla fine è un risultato giusto per quanto visto in campo, forse leggermente stretto ai padroni di casa che sono stati più presenti in fase offensiva.
