Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

TARANTO – Spunta la pista romana

L’orologio scandisce le ultime ore d’attesa, mentre sul fronte(quasi fosse una guerra di logoramento) nulla sembra spostarsi di un solo centimetro. Bisogna attendere, in fondo c’è tempo, almeno a detta di qualcuno.

Quel qualcuno pare essere seduto al peggiore dei tavoli da poker, dove bluffare diventa una necessità più che una libera scelta, e prima di calare giù sul tavolo verde ciò che la sorte gli ha spedito diritto fra le mani, cerca di cogliere una smorfia, una mezza espressione sui volti dei suoi avversari, che però non arriva mai. E allora suda e spera.

Almeno sette sarebbero le manifestazioni d’interesse pervenute sulla scrivania del sindaco Ippazio Stéfano, che dopo aver vagliato da ogni angolatura possibile la consistenza e l’attuabilità delle stesse avrebbe identificato quella su cui puntare.
A far breccia nel cuore del primo cittadino sarebbe stata la proposta avanzata da una cordata formata da tre imprenditori di base a Roma.

Indiscrezioni provenienti dalla capitale, pur lasciando un fitto alone di mistero sull’identità degli stessi (si fanno i nomi di Antonio Esposito e Manolo Bucci), vedrebbero nell’affaire un deciso coinvolgimento del solito Ermanno Pieroni. L’ex patron di Taranto e Ancona, che ha più volte dichiarato di sentirsi in debito con l’intera città di Taranto, avrebbe svolto il ruolo di intermediario, allacciando i contatti tra il gruppo romano e l’amministrazione comunale.

Intanto Emanuele Papalia continua il suo lavoro. Gli “interessamenti romani”, non andrebbero a cozzare con i progetti del presidente del Consorzio Asi e del suo gruppo, che anzi spalancherebbe le porte ad un eventuale ingresso della cordata capitolina, capace di garantire un cospicuo rimpinguo delle casse “societarie”

Venerdì resta comunque la data cerchiata di rosso sul calendario. Lo dice Papalia, lo conferma Stéfano, senza ombra di dubbio se lo augura la città, che intanto trepida e non solo per le vicissitudini calcistiche.