TARANTO – Papagni: “I giudizi devono essere equilibrati”. Bollino: “Siamo in crescita”
Si fa attendere in sala stampa Aldo Papagni. Il suo Taranto ha vinto giocando in maniera leggermente propositiva rispetto alle ultime uscite contro Siracusa e Casertana. Il tecnico rossoblù si appella all’equilibrio di tutto l’ambiente: “Sin dal principio” – esordisce il tecnico di Bisceglie – “ho chiesto al pubblico di schierarsi dalla parte di società e squadra. Non è la prima volta che alleno a Taranto e so che alla piazza manca equilibrio e, da questo punto di vista, è necessario crescere. C’è bisogno di lavoro e di tempo per migliorarci, insieme alla pazienza da parte di chi ci vuole bene. Dopo la vittoria di Cosenza” – prosegue Papagni – “ho sentito e letto commenti positivi. Poi, alle prima difficoltà contro Siracusa e Caserta, si è caduti in depressione. I giudizi devono essere equilibrati. Il calo fisico nel corso della partita fa parte del processo di crescita. Questa è una squadra dignitosa per la Lega Pro che è riuscita a battere una formazione che l’anno scorso si è piazzata al settimo posto e che punta a migliorarsi“.
Sui singoli Papagni usa il bastone e la carota: “Bollino ha fatto un bel gol ma ne ha sbagliato uno più semplice, quando ha preferito servire De Giorgi invece di tirare in porta. Viola può essere decisivo però, in determinate situazioni, deve imparare a passare la palla. Ha tanta voglia di mettersi a disposizione e lo ha dimostrato prima della gara quando” – rivela –“, insieme a Nigro e Potenza, ha caricato i compagni. Balistreri e Magnaghi non segnano ma devono essere soddisfatti“. Infine la dedica per la vittoria: “Questa vittoria la dedico ad Arnaldo, un tifoso scomparso di recente a cui bisogna far riferimento“.
E’ intervenuto anche Mauro Bollino in conferenza stampa, autore del primo gol e ispiratore della manovra tarantina. Queste le parole del migliore in campo: “Stiamo crescendo lentamente” – ammette l’attaccante – “, pur non esprimendo un bel gioco. Dopo Caserta qualcuno dubitava del nostro valore ma noi sappiamo di essere una buona squadra“. La classifica vede il Taranto a otto punti, in sesta posizione. Bollino glissa: “Non dobbiamo guardarla, viviamo alla giornata. Stiamo crescendo ed è quello che conta. Gol di testa? Può sembrare strano ma non è la prima volta, l’anno scorso ne segnai tre“. Due derby in sette giorni e due volte da ex. Dopo l’Andria sarà la volta del Foggia: “Per me sono tutte uguali eccetto quella col Catania, da palermitano. Preferisco non parlare delle mie ex squadre perché” – conclude Bollino – “potrei essere frainteso“.
