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TARANTO – Marino allo scadere annulla il gol di Viola. Contro l’Akragas è 1-1

Taranto e Akragas pareggiano una partita piacevole decisa da una rete per tempo. Vanno in vantaggio i pugliesi con Viola, al 21′ del primo tempo, per poi essere raggiunti da Marino quando mancano tre minuti al novantesimo. Prosperi manda in campo Balzano e Viola per rimpiazzare gli infortunati Russo e Potenza.

PRIMO TEMPO – La partita è piacevole sin dalle prime battute con le due squadre che non si risparmiano. Speculare l’assetto difensivo a tre che i due allenatori hanno scelto di adottare per questa partita. Più folto il centrocampo siciliano, mentre Prosperi opta per il tridente Bollino-Viola-Magnaghi. La prima occasione arriva pochi secondi dopo il decimo minuto di gioco e nasce dai piedi di Pambianchi, bravo a crossare in piena area siciliana dove c’è Salandria che rinvia male sui piedi di Viola. Il numero 29 del Taranto ci prova ma il suo tiro è centrale per la facile parata di Pane. Sei minuti più tardi Bollino pecca di egoismo e si fa bloccare dalla difesa di casa, non servendo il solitario Magnaghi. La risposta dell’Akragas arriva su calcio d’angolo: Marino stacca bene ma non inquadra lo specchio della porta. Il gol che sblocca la partita arriva al 21′ e lo sigla Viola. Bollino soffia il pallone a Sepe e calcia in porta; Pane respinge con i piedi e De Giorgi si fa trovare pronto per il cross sul secondo palo dove Viola, al volo, insacca imparabilmente. Reazione rabbiosa dei sicialiani con Cocuzza che, dalla distanza, impegna Maurantonio il quale manda la sfera oltre la traversa, con la punta delle dita. Taranto ancora pericoloso, al 28′, sull’asse Bollino-Viola. Il numero 10 rossoblù si lancia sulla destra e crossa al centro per Viola che non arriva all’appuntamento con il gol per una questione di centimetri. Quando mancano tre minuti al termine della prima frazione, il tecnico Di Napoli richiama Gomez e manda in campo Salvemini. Allo scadere Cocuzza ha la palla buona per pareggiare ma il suo colpo di testa, su cross di Salandria, termina agevolmente tra le braccia di Maurantonio.

SECONDO TEMPO – E’ l’Akragas a timbrare il cartellino per primo, al 7′, con la conclusione dalla distanza di Zanini che angola il suo tiro ma trova un Maurantonio reattivo. Di Napoli opera il secondo cambio facendo esordire Thiago, al posto di Sepe. L’Akragas passa dal 3-4-1-2 iniziale al 4-3-3. I siciliani si mostrano più propositivi e attaccano con più convinzione senza, però, creare pericoli alla porta del Taranto. Un minuto primo del ventesimo Di Napoli finisce i cambi a disposizione, mandando in campo Cochis al posto di Russo; primo cambio, invece, per Prosperi che sostituisce Viola per Paolucci. Pochi secondi dopo il doppio cambio, il Taranto va vicino al raddoppio con Bollino che si esibisce in una rovesciata, colpisce la parte interna della traversa con la sfera rimbalza sulla linea di porta prima di essere allontanata definitivamente dalla difesa di casa. Ancora un cambio, al 25′, per il Taranto: Balistreri entra al posto di Magnaghi. I cambi rossoblù si esauriscono a meno di un quarto d’ora dalla fine quando Prosperi richiama Sampietro e manda in campo Pirrone. La partita continua ad essere vivace con rapidi capovolgimenti di fronte ma è nel finale che c’è l’impennata emotiva. A cinque minuti dal termine Cochis mette i brividi alla difesa rossoblù con un sinistro velenoso che Maurantonio deve deviare in angolo, con non poche difficoltà. Sul successivo calcio d’angolo Marino realizza il gol dell’ex pareggiando i conti, in mischia. In pieno recupero, Longo sfiora il gol mandando la palla di poco a lato della porta tarantina.

Pareggio tutto sommato giusto tra due squadre che volevano tornare alla vittoria e ci erano quasi riuscite. Il Taranto ha pagato l’uscita dal campo di Sampietro, con Bobb visibilmente stanco. Bene Paolucci che è entrato subito in partita. Nell’Akragas si è rivelato decisivo l’ingresso di Thiago al posto di Sepe, che ha chiuso di fatto gli spazi a De Giorgi.