TARANTO – Gravina: “I rossoblù ci mancheranno”. E su Stendardo, Maurantonio ed Altobello…
Intercettato dai colleghi di Blunote.it, il presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina, è intervenuto sulle vicende del Taranto, che hanno portato il sodalizio di Elisabetta Zelatore alla retrocessione in Serie D. Il primo spunto di analisi è relativo all’ormai tristemente famosa aggressione del 22 marzo, ritenuta dai più la causa principale del declino. “Gli equilibri di una squadra di calcio sono sottilissimi – spiega il dirigente – , è evidente che dopo quell’aggressione qualcosa si sia rotto, almeno a giudicare dalle ripetute sconfitte degli ultimi tempi. Una squadra che fa della difesa la sua arma principale, quando perde tre elementi importanti come Stendardo, Altobello e Maurantonio, va in grossa difficoltà. Le mie origini sono tarantine e mi dispiace che la città sia stata messa in cattiva luce per questi episodi”.
Fermo nel condannare l’episodio, Gravina tuttavia non si sottrae al bacchettare Stendardo, Maurantonio ed Altobello, i tre calciatori che non hanno più indossato la maglia rossoblù, rendendosi indisponibili a suon di certificati medici. “Come non mi è piaciuto il comunicato diramato dal club subito dopo la sconfitta di Messina, non mi è piaciuto nemmeno il comportamento di questi tre calciatori. Hanno tutte le ragioni di questo mondo per essere delusi, arrabbiati e intimoriti, ma quando si fa parte di un ambiente bisogna dimostrare professionalità e attaccamento alla maglia. Sono un romantico del calcio e tutta questa storia proprio non mi è piaciuta, anche perché la società ha continuato a pagarli regolarmente”.
Infine, una considerazione del presidente di Lega Pro sulla retrocessione degli ionici: “Taranto ci mancherà, così come ci mancheranno tutte le squadre che retrocederanno. A tal proposito, credo che nove retrocessioni dalla Lega Pro alla Serie D siano troppe. Ogni anni perdiamo – conclude Gravina – il ventidue, ventitre per cento dei club e questo contribuisce a non dare stabilità al movimento”.
