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TARANTO – Brutto ko a Catanzaro, Balistreri salva l’onore. Domenica da dimenticare per i rossoblù

Tradizione negativa confermata per il Taranto che inanella l’undicesima sconfitta su venti incontri giocati al ‘Ceravolo‘, contro il Catanzaro. La gara termina 3-1 e si mette subito in discesa per i calabresi che nel primo quarto d’ora sono già sul doppio vantaggio grazie alle reti di Carcione e dell’ex Vito Di Bari. Il tris arriva nella ripresa con Giovinco; la prima rete stagionale di Balistreri serve solo per la statistica.

PRIMO TEMPOAldo Papagni così come a Foggia, ripropone Cedric dal primo minuto spostando Garcia verso l’interno a fare coppia con Lo Sicco. Nel Catanzaro, Mario Somma preferisce Cunzi a Tavares e la scelta lo premia sin dalle prime battute. Il gol che sblocca la partita arriva all’11’ su calcio di rigore per l’atterramento di Cunzi da parte di Nigro. Alla battuta ci va Carcione che la mette nel sacco, nonostante Maurantonio avesse intuito. Nel frattempo nel Catanzaro si fa male Sabato che viene sostituito da Pasqualone. Due minuti dopo arriva il raddoppio calabrese. Pambianchi atterra Baccolo sulla trequarti sinistra. La punizione viene pennellata sul secondo palo da Carcione e Di Bari si fa trovare pronto all’appuntamento di un classico del calcio: il gol dell’ex. Il Catanzaro gioca sul velluto, si dispone con ordine e non corre nessun pericolo. Il Taranto prova la reazione ma sono troppi gli errori in fase d’impostazione che agevolano gli avversari. Al 27′ Bollino mette al centro una punizione invitante, da posizione angolata, ma Pambianchi sbaglia la misura del colpo di testa mandando oltre la traversa. Proteste ioniche al 29′ per l’ammonizione comminata a Bollino. Balistreri serve un buon pallone a Bollino che entra in area e viene toccato alle spalle da Patti per poi cadere. Il tocco c’è stato ma l’arbitro a due passi ha deciso per la simulazione. Al 31′ De Giorgi ci prova dalla distanza ma non inquadra lo specchio della porta. L’ultima occasione del primo tempo è per il Catanzaro che, al 41′, riparte in velocità con Baccolo che serve Carcione: controllo e tiro del centrocampista giallorosso ma la sfera termina sul fondo.

SECONDO TEMPO – La ripresa è da incubo per il Taranto. Al 6′ Giovinco sfiora il gol calciando a lato dell’incrocio dei pali. Un minuto più tardi lo stesso Giovinco segna il gol del 3-0 con una bella giocata in piena area di rigore, depositando la palla alla sinistra di Maurantonio. Il Catanzaro diventa assoluto padrone del campo con il Taranto che resta disonteriato. Papagni decide di intervenire per riaprire la partita o diminuire il passivo. Il tecnico decide di mandare in campo Langellotti, al posto di Lo Sicco, posizionandolo sulla corsia sinistra e spostando Cedric sulla fascia opposta. De Giorgi viene retrocesso sulla linea dei difensori mentre Balzano avanza sulla linea dei centrocampisti. La mossa ravviva l’azione del Taranto che va vicino al gol della bandiera, al 23′, ma Pasqualone salva sulla linea rinviando la conclusione ravvicinata di Balistreri. I rossoblù accorciano al 29′ con Balistreri che, su azione di calcio d’angolo, realizza da pochi passi. Pronta la replica del Catanzaro che va vicino al poker con Cunzi ma Maurantonio è strepitoso distendendosi e toccando con la palla con la punta delle dita di quel tanto che basta per generare un corner. Quando mancano dieci minuti al termine della partita Papagni getta nella mischia Pirrone al posto di Cedric. Sostituzione anche nelle fila del Catanzaro con Giovinco che esce, tra gli applausi del pubblico, per far posto a Tavares. Il nuovo acquisto del Taranto si presenta con un lungo lancio millimetrico per Bollino che costringe il Catanzaro a buttare la sfera in corner. Chiude in attacco il Taranto ma Magnaghi deve arrendersi alla respinta di Grandi che gli nega il gol; sulla palla si avventa De Giorgi che spara a botta sicura ma ne nasce solo un corner. Finisce senza altri sussulti la partita del ‘Ceravolo’ che consegna i tre punti ai calabresi.

Perde male il Taranto che si è risvegliato, parzialmente, dopo i due ceffoni rifilati dal Catanzaro. Troppo tardi. Questa partita potrebbe servire a Papagni (e Dellisanti) per decidere su chi poter contare in futuro e su chi, invece, non è adatto alla causa rossoblù. Vittoria meritata del Catanzaro che, in soli novanta minuti, ha realizzato i gol segnati nelle precedenti sette partite. Carcione, Baccolo e Cunzi i migliori dei calabresi.

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