LEGA PRO – Alla ricerca di se stessa e di un posto nei playoff: la Casertana di Tedesco

I rossoblù, prossimo avversari del Lecce, sono stati protagonisti di un campionati di alti e bassi che li vede stanziati a metà classifica

Nel quinto turno del girone di ritorno, impegno tutt’altro che semplice per il Lecce di Pasquale Padalino, chiamato all’impresa sul sempre ostico campo della Casertana. La squadra di Andrea Tedesco non sarà quella dell’anno scorso o di due anni fa che lottava per la vetta, ma già all’andata ha dimostrato di poter dar filo da torcere ai giallorossi e, più in generale, alle big del campionato. Senza dimenticare la poca confidenza dimostrata in passato dai salentini con il Pinto di Caserta.

Questa sarà l’edizione numero 44 della sfida tra le due compagini. I precedenti parlano di 15 vittorie per il Lecce, 8 per la Casertana e ben 20 pareggi. Il bilancio si ribalta nettamente se si considerano però le sole gare giocate in Terra di Lavoro, dove i padroni di casa hanno avuto la meglio 8 volte e dove si sono registrati 12 pareggi e appena un successo ospite. L’unica vittoria esterna salentina di quella che era una grande classica della vecchia Serie C anni ’60 e ’70 risale a ben cinquant’anni fa, quando una doppietta di Mellina valse l’1-2 finale. In assoluto, invece, il Lecce non vince con i rossoblù dal match del Via del Mare di due anni fa (2-0 con gol di Moscardelli e Doumbia), a cui hanno fatto seguito un successo campano (1-0) e tre pareggi. Proprio la “x” è stato il segno dell’incontro d’andata del torneo in corso, quando l’impianto leccese fu teatro di una sfida combattuta in cui i padroni di casa non riuscirono ad espugnare il fortino ospite.

Quella dell’andata era una Casertana ancora acerba, in costruzione, che faticava ad uscire dalle retrovie. Questo perché dopo anni di acquisti altisonanti e di proclami, il club ha deciso di puntare sulla gioventù del tecnico Andrea Tedesco, e su una rosa con elementi di esperienza ma soprattutto con tantissimi giovani promettenti. L’obiettivo è e resta quello di far crescere i componenti della rosa, ma allo stesso tempo di far divertire il pubblico del Pinto, che per la verità ha spesso assistito a match con protagonista una squadra ben organizzata, ma a volte un po’ contratta e poco spettacolare.

Il traguardo agognato principale resta comunque la zona playoff, e in merito a ciò il collettivo di Tedesco sta lavorando bene, anche se il decimo posto non fa dormire sogni troppo tranquilli e anche se i rossoblù non sembrano ancora aver trovato la loro identità. Lo si evince chiaramente dando uno sguardo all’andamento in campionato di D’Alterio e compagni, i quali hanno alternato periodi bui ad altri molto positivi, ottimi risultati con le grandi (pari con Lecce, Foggia e Juve Stabia e vittoria a Cosenza) a clamorosi tonfi con le piccole. Nel ritorno, però, la compagine campana vanta uno score invidiabile eguagliato solo da Lecce, Matera e Foggia, con tre vittorie e un pareggio in quattro gare disputate.

A contribuire al miglioramento generale dei falchetti ci hanno pensato anche gli innesti del mercato invernale. Gennaio ha portato in dote i difensori Diallo e Petricciuolo, il centrocampista Magnino e l’attaccante friulano Cisotti. Tra i pali comanda la sicurezza Ginestra, in difesa e a centrocampo i giovani sono guidati dagli esperti D’Alterio e Rajcic mentre in attacco si punta tutto sulla qualità dell’argentino Corado e sulla sapienza tattica del navigato Ciotola.

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già collaboratore de Il Giornale di Puglia, il Corriere dello Sport e, dal 2013, redattore di SalentoSport.net.

Articoli Correlati