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LEGA PRO – Un poker di acquisti per superare crisi e mal di trasferta: il Melfi di Bitetto

Sarà il Melfi di Leonardo Bitetto il primo avversario dell’anno del Lecce di Pasquale Padalino. Domani nel primo pomeriggio, il Via del Mare sarà teatro di una sorta di testa-coda, visto che i padroni di casa primi in classifica (anche se virtualmente secondi a causa dello svantaggio negli scontri diretti) ospiteranno la formazione lucana penultima. Una sfida che si preannuncia dunque non proibitiva per Lepore e compagni, che però non dovranno comunque sottovalutare un avversario che si è rinforzato nel mercato di riparazione e che ha una grande voglia di riscattare il pessimo score con cui ha chiuso il 2016.

Quello di domani sarà l’ottavo incrocio tra Lecce e Melfi. Il bilancio è a tinte giallorosse: 4 vittorie salentine, due “x” e appena un successo lucano (l’1-0 del 2015 con gol proprio di Caturano). Bilancio non entusiasmante, tuttavia, considerando le sole gare disputate all’ombra della statua di Sant’Oronzo, dove i padroni di casa hanno ottenuto appena una volta i tre punti, mentre per due volte i melfitani hanno strappato il pari. Compreso l’anno scorso, quando il gol di Masini, pareggiato solo in extremis dal grande ex Sasà Caturano, negò all’undici di Braglia di issarsi da solo al comando del campionato. Ultima vittoria leccese in casa il 4-1 di due stagioni fa, mentre la più recente assoluta risale al girone d’andata: al Valerio, una doppietta di bomber Caturano, un gol di Pacilli e un super Bleve resero vano il tentativo di rimonta gialloverde, fermatosi sull’1-3 al gol di Foggia nel finale.

Ripescato in estate dopo la retrocessione di un anno fa, il Melfi non ha approcciato al meglio la nuova stagione. Il progetto-Romaniello è durato appena sei turni (con una vittoria all’attivo, nella prima giornata con la Casertana), dopodiché la società ha dato il benservito al tecnico, capace di raccogliere solo sei punti. Sulla panchina dei Federiciani è arrivato così Leonardo Bitetto, con il quale i gialloverdi si erano messi in gran mostra nell’anno del loro esordio in terza serie, strappando applausi in ogni stadio del girone.

Bitetto è riuscito a dare la scossa all’ambiente e alla squadra, ottenendo tre vittorie, cinque pareggi e sole due sconfitte nelle prime dieci gare. Quando la stagione sembrava aver subito una svolta positiva e decisiva, con quattordicesimo posto annesso, ecco una crisi nera che ha portato il collettivo gialloverde a sprofondare fino al penultimo posto dopo 5 pesanti ko di fila. Non tanto gli ultimi due, arrivati a causa di altrettanti 1-2 con Casertana e Juve Stabia, quanto quello finale del girone d’andata, quando nel derby i melfitani hanno incassato un umiliante 6-0 in casa del Matera.

Ecco così che la società del presidente Giuseppe Maglione ha ritenuto necessario intervenire sul mercato di riparazione. Sono così arrivati il secondo portiere Dei dalla Ternana, il difensore Romeo dal Mantova, il centrocampista Marano dalla Viterbese, ma il vero colpaccio è stato messo a segno in attacco, dove è arrivato De Angelis dalla Virtus Francavilla. Per il resto l’ossatura della squadra è la stessa e punta sull’esperienza di Gragnaniello tra i pali, sulla forza di Laezza e De Giosa in difesa, sulla tecnica di Gammone e Mangiacasale in fase di supporto offensivo e sulle qualità in zona-gol di Foggia e De Vena.