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MARTINA F. – Ottima prova, pessimo risultato: la Salernitana passa al ‘Tursi’

Stecca la prima casalinga stagionale il Martina di Ciullo ma lo fa al cospetto di una Salernitana apparsa, per lunghi tratti della contesa, come assente ingiustificata in campo e per chi, come i campani, ambisce al salto di categoria, dimostra che c’è da lavorare ancora tanto. Non a torto, per parlare della gara di oggi, si può affermare di aver visto una partita nella partita: una sino al 33′ della ripresa, appunto, e l’altra dal 34′ al recupero finale. Ma andiamo per gradi.

I due tecnici, Ciullo per il Martina, e Menichini per la Salernitana, schierano le due squadre con moduli speculari, vale a dire con un 4-3-3 che esalta il gioco, sin dai primi minuti frenetico, col Martina più in palla e la Salernitana molto lenta nei movimenti e nelle ripartenze. Derisio, dapprima al 4′ e poi al 7′, impegna Gori dalla distanza, il quale, nella seconda circostanza, esalta i propri riflessi, deviando la palla in angolo. Al 9′ è Montalto che ci prova dal limite, ma la palla finisce a lato. E la Salernitana? Ci vuole un malinteso tra Samnick ed il portiere Bleve, su cross dalla sinistra di Franco, per creare il primo pericolo dalle parti della porta martinese, ma la difesa libera in scioltezza. Il migliore in campo dei granata campani nel primo tempo è sicuramente l’estremo difensore Gori, che al 24′ blocca in volo plastico la palla deviata di testa in area da un ottimo Carretta, mentre al 37′ spegne le velleità in semirovesciata dell’altrettanto ottimo Arcidiacono, liberato bene al tiro da un colpo di testa in area di Samnick. La Salernitana non ci sta a subire il forcing martinese e Calil prova ad incunearsi da solo in area al 39′, portandosi a spasso anche Bleve e De Giorgi, con quest’ultimo che riesce a deviargli la conclusione in angolo. Al termine della prima frazione, conclusasi senza un minuto di recupero, gli applausi che i tremila del “Tursi” tributano ai ragazzi di Ciullo sono strameritati, mentre i granata subiscono la contestazione dei trecento sostenitori al seguito.

Chi si aspetta che il piglio della Salernitana cambi nella ripresa resta ampiamente deluso, poiché sono Carretta ed Arcidiacono che dettano le trame di gioco del Martina che mettono in ambasce la retroguardia ospite. Arcidiacono recupera palloni a volontà, i raddoppi di marcatura dei ragazzi di Ciullo sui granata sono asfissianti e sulla destra Carretta fa letteralmente ammattire il diretto marcatore che proprio non riesce a contenerlo. Al 2′ Carretta costringe Gori alla deviazione alta in angolo su un tiro-cross velenoso dalla destra, mentre al 12′ è Carretta a smarcare in profondità e rasoterra Montalto che, entrato in area dalla destra, costringe ancora il portiere Gori alla parata a terra.

Al 21′ Arcidiacono è superlativo nel superare in velocità ed in dribbling tre avversari ed a presentarsi al limite dell’area per il tiro, ma la conclusione viene sventata dalla difesa. I tempi per il gol, quanto mai meritato e legittimo, sono maturi e a realizzarlo è Pellecchia che, al minuto 22, capitalizza una tambureggiante azione partita da Arcidiacono, perfezionata da Carretta che, con un tocco smarcante, serve l’attaccante, gìa ex-Brindisi, che porta in vantaggio il Martina per il tripudio del pubblico di casa. Menichini corre ai ripari ed inserisce nel giro di dodici minuti i giocatori che cambieranno il volto alla sua squadra ed alla gara, vale a dire Mendicino, Negro e Favasuli, rispettivamente per l’evanescente Gabionetta, Volpe e Castiglia. I ritmi della Salernitana salgono, ma il Martina, tutto sommato, riesce a tenere, modificando l’assetto base in un 4-4-2 piuttosto coperto. Il primo vero pericolo lo genera al 31′ il martinese De Giorgi che, con uno svarione, libera al tiro Negro su cui Bleve compie un autentico miracolo, respingendo la conclusione.

Ciullo non ha il tempo di effettuare il primo cambio, con l’inserimento di Diop, che proprio De Giorgi commette al 33′ un palese fallo al limite dell’area sull’involato a rete in solitudine Negro: rosso diretto e Martina in dieci.

Ciullo prova a risistemare la squadra togliendo subito dopo l’autore del gol, Pellecchia, per Kalombo, sperando di dare più compattezza al reparto arretrato. La Salernitana interpreta il tutto come un segno del destino e la frittata, per i padroni di casa, viene servita da Tomi che compie fallo su Nalini, entrato in area in dribbling dalla destra. Sul dischetto si presenta Calil che al 38′ spiazza Bleve e fa uno a uno. I granata non sono sazi e, schierati con quattro attaccanti in campo, provano a vincere la partita. Patti al 39′ salva quasi sulla linea su tiro di Negro e, sugli sviluppi dell’azione, il Martina sbaglia il fuorigioco mettendo nelle condizioni Calil di battere a rete dalla destra con Bleve battuto, ma la conclusione è sbilenca e termina fuori di poco. Al 42′, su cross di Nalini, Negro manca il gol con un colpo di testa a porta sguarnita, mentre, due minuti, a non fallire, su cross di Negro, è Mendicino che stacca benissimo ed infila sul primo palo di testa e di potenza la rete del sorpasso. Sabato prossimo, alle ore 16, la truppa di Ciullo sarà attesa sul campo del Catanzaro.

***

MARTINA FRANCA-SALERNITANA 1-2
RETI: 22’st Pellecchia (MF); 38’st Calil rig. (S), 44’st Mendicino (S)

MARTINA FRANCA: Bleve, De Giorgi, Tomi (44’st Fabiano), Derisio, Samnick, Patti, Arcidiacono, Amodio, Montalto, Pellecchia (35’st Kalombo), Carretta. A disposizione: Modesti, Leto, Diop, Magrassi, Caruso. Allenatore: Ciullo

SALERNITANA: Gori, Colombo, Franco, Pestrin, Bianchi, Trevisan, Volpe (27’st Negro), Castiglia (32’st Favasuli), Calil, Gabionetta (20’st Mendicino), Nalini. A disposizione: Russo, Lanzaro, Tulia, Giandonato. Allenatore: Menichini

Arbitro: Guccini di Albano Laziale (Colatriano di Pescara e Quitadamo di Modena)

Ammoniti: Bleve, Carretta e Tomi (MAR); Trevisan e Franco (SAL)
Espulsi: De Giorgi (MF) al 33’st rosso diretto per fallo da ultimo uomo
Angoli: 9-6 per la Salernitana
Spettatori: 3000 con rappresentanza ospite
Recupero: st 4′